Categorie: Opening

Vincenzo Castella da BUILDING a Milano

di - 26 Febbraio 2019
Trenta opere di medio e grande formato, oltre cento immagini inedite del lavoro sulla costruzione dello stadio di San Siro e tre proiezioni video: è “Milano”, la personale di Vincenzo Castella negli spazi di BUILDING, nel cuore del capoluogo lombardo.
La mostra, a cura di Frank Bohem, è un’immersione nella ricerca che Castella ha sviluppato nell’arco di trent’anni e ampiamente riconosciuta a livello internazionale (nel 2015 alcune sue opere sono entrate nella collezione della Tate Gallery), in cui il fotografo, spiega il curatore, «ritrae il mondo non come somma di forme, linguaggi e oggetti ma come correlazione di spazi privati e collettivi della nostra società».
«La rappresentazione e così l’analisi della città – spiega la galleria nel comunicato stampa – si compongono dall’esperienza di ambienti diversi tra di loro, legati concettualmente da un approccio di straniamento: mentre tutte le foto ritraggono luoghi quotidiani ed accessibili, ripresi da punti di vista terrestri – l’artista e lo spettatore fanno sempre parte dello stesso spazio, interno all’architettura, interno alla metropoli – le immagini sono tutt’altro che comuni. La misura della distanza crea una sensazione di straniamento, un nuovo punto di vista».
Abbiamo posto alcune domande sulla mostra a Frank Bohem.
Quali serie fotografiche saranno in mostra?
«La mostra raccoglie serie fotografiche realizzate a Milano. La ricerca sul contesto urbano è presente con esempi degli ultimi trent’anni: inizia con un focus sulla realizzazione dello stadio San Siro nel 1989/1990 e documenta la città prima e dopo i grandi cambiamenti dei primi anni del nuovo millennio. Negli ultimi anni Vincenzo Castella ha iniziato nuove ricerche su due diverse tipologie di interni, spazi rinascimentali e serre, che sono presenti in mostra con opere dal 2012 al 2019. Cosi la mostra si divide in tre sezioni: “Rinascimento”, “Contesto Urbano” e “Natura”».
Può riassumere, in breve, la poetica di Castella?
«Castella ci fa guardare un mondo che conosciamo attraverso uno sguardo che apre nuove prospettive. Vediamo luoghi in cui noi stessi viviamo o che comunque conosciamo – europei, italiani –  nella mostra milanese. Lo sguardo è laconico e realistico. Ma c’è uno spostamento, vediamo ciò che abbiamo già visto in modo diverso, da più lontano, da molto vicino, e all’improvviso questo nostro mondo è sorprendente. Ci presenta un passato complesso, ancora da scoprire, la nostra città piena di occasioni mancate e di possibilità ancora da cogliere, una natura inventata. Castella ci fa conoscere l’affascinante bellezza del nostro presente ancora da scoprire».
La mostra è realizzata da BULDING, su cui abbiamo posto alcune domande a Giulia Bassoli: che tipo di realtà è? Quali saranno i progetti espositivi nei prossimi mesi?
«BUILDING ha inaugurato a ottobre 2017, la galleria è concepita come un luogo dove far convergere varie discipline artistiche attraverso una ricerca continua. Proprio la ricerca, sia storica che contemporanea, costituisce il cuore della sua programmazione e comprende sia artisti noti sia talenti emergenti da scoprire e sostenere, e ai quali dedicare lo spazio per la realizzazione di progetti ad hoc. BUILDING ospiterà otto esposizioni all’anno e grazie alla flessibilità dei nostri quattro piani espositivi possiamo dare vita a mostre collettive e personali, divise piano per piano, ma anche, come nel caso di Vincenzo Castella, personali a cui viene dedicato l’intero spazio. Nella nostra programmazione ci saranno artisti come Roman Opalka, Vincenzo Agnetti, Giovanni Campus, Jeremy Lee Byers». (Silvia Conta)
Vicenzo Castella
“Milano”
A cura di Frank Boehm
Dal 27 febbraio al 27 aprile 2019
BUILDING
Via Monte di Pietà 23, Milano
Opening: 27 febbraio 2019, ore 18.00
Orari: dal martedì al sabato, dalle 10 alle 19
www.building-gallery.com, info@ building-gallery.com

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

L’opera d’arte è indipendente da noi: intervista a Paolo Canevari

A margine della mostra alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello, abbiamo raggiunto Paolo Canevari per farci raccontare la sua…

17 Gennaio 2026 10:30
  • Arti performative

L’arte di Balla diventa una performance, nell’opera di MP5 con Alessandro Sciarroni

Al Teatro al Parco di Solares Fondazione delle Arti, a Parma, va in scena “Movimento / Immagine”, performance live di…

17 Gennaio 2026 9:30
  • Arte contemporanea

Stare insieme, fare insieme. Nuêter come opera pubblica

Promosso dai Comuni di Albinea, Canossa e Quattro Castella con il contributo della Regione Emilia-Romagna, Sconfinamenti è un progetto biennale…

17 Gennaio 2026 0:02
  • Mostre

Le polaroid di Luigi Ghirri in mostra per la prima volta al Pecci di Prato

Fino al 10 maggio 2026, il Centro Pecci di Prato ospita una selezione di polaroid realizzate da Luigi Ghirri tra…

16 Gennaio 2026 19:25
  • Design

Swatch presenta una nuova collezione ispirata ai capolavori del Guggenheim

Swatch lancia una nuova collezione di orologi in collaborazione con il Guggenheim di New York e la Peggy Guggenheim Collection…

16 Gennaio 2026 17:30
  • Progetti e iniziative

Le opere d’arte dialogano con l’Intelligenza Artificiale, in un nuovo podcast

Bellezza che Chiama: un nuovo podcast sperimenta il dialogo tra arte e intelligenza artificiale, mettendo alla prova critica, interpretazione e…

16 Gennaio 2026 15:54