Categorie: Personaggi

Addio a Milton Glaser, l’ideatore del celeberrimo logo I love New York

di - 29 Giugno 2020

Può essere un logo “patrimonio dell’umanità”? Probabilmente sì, specialmente se si pensa a quel famoso cuore al posto della parola “Love” che Milton Glaser realizzò nel 1977 per una campagna promozionale della città di New York.
91 anni, Glaser è scomparso a New York questo fine settimana, nel giorno del suo compleanno.
Oltre all’iconica I LOVE NEW YORK scimmiottato in ogni angolo del mondo, cambiando semplicemente il nome della città o il simbolo del cuore, tra le sue creazioni più note vi è anche la copertina originale del disco di Bob Dylan, Greatest Hits, realizzato nel 1967.

I love New York, storia di un logo mitico

La storia del logo più celebre del mondo è descritta in una bella intervista a Glaser sul volume “The Believer”. Erano gli inizi degli anni ’70 e New York non era certamente la città che conosciamo oggi, ma un concentrato di violenza e degrado. Glaser raccontava che a un certo punto qualcosa nella popolazione si era risvegliato, una sorta di coscienza civile che permise il lento trasformarsi di una metropoli degradata in un luogo dove gli abitanti si stavano riprendendo la loro città. I Love New York nacque proprio come simbolo di una campagna di sensibilizzazione, nel 1977.

Milton Glaser

Chi era Milton Glaser

Nato a New York nel 1929 da genitori ungheresi ed ebrei, Glaser fu anche allievo di Giorgio Morandi all’Accademia di belle arti di Bologna e negli anni ’70, sempre in Italia, aveva collaborato con Campari Soda e Olivetti.
Fondatore con Clay Felker nel 1968 del New York Magazine, e i suoi progetti si trovavo anche in spazi pubblici: sua è la pittura murale per il New Federal Office Building a Indianapolis, il parco di divertimento Sesame Place in Pennsylvania, ed era sua la grafica dei ristoranti al World Trade Center di New York. Fu anche alla Biennale di Venezia, sempre nel 1976, nella collettiva “Autentico non contraffatto”.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Il mondo instabile e il messaggio attualissimo di Mona Hatoum alla Fondazione Prada di Milano

Con “Over, under and in between”, l'artista Mona Hatoum entra negli spazi milanesi di Fondazione Prada con un progetto site…

30 Gennaio 2026 18:38
  • Progetti e iniziative

The Human Safety Net: Marinella Senatore porta a Venezia un progetto partecipativo

Negli spazi della Casa di The Human Safety Net alle Procuratie di Venezia, Marinella Senatore presenterà un progetto partecipativo che…

30 Gennaio 2026 18:30
  • Mercato

C’è un unicorno all’asta da Sotheby’s, ed è stimato fino a mezzo milione

Un rarissimo arazzo "millefleurs" franco-fiammingo con unicorno e fauna fantastica arriva in vendita a New York. È uno degli esempi…

30 Gennaio 2026 17:24
  • Progetti e iniziative

SpazioC21 ad Arte Fiera Bologna: Paolo Pellegrin ed EGS, tra immagine e materia

SpazioC21 porta ad Arte Fiera di Bologna un dialogo tra le immagini di Paolo Pellegrin e le sculture in vetro…

30 Gennaio 2026 16:28
  • Progetti e iniziative

21Art apre la nuova sede a Roma e rilancia il modello di galleria contemporanea

Non solo spazio espositivo ma hub culturale con un programma dal respiro internazionale: è stata inaugurata nel centro storico di…

30 Gennaio 2026 14:21
  • Arte contemporanea

L’arte contemporanea entra al Berghain: un’installazione di Pierre Huyghe nel tempio del clubbing berlinese

Nell’ex centrale elettrica diventata tempio della nightlife globale, Pierre Huyghe presenta Liminals: un grande ambiente immersivo che mette in crisi…

30 Gennaio 2026 13:23