Alberto Garlandini è stato nominato presidente dell’ICOM – International Council of Museums, l’organizzazione internazionale che rappresenta i musei e i suoi professionisti e riunisce un network di soci e professionisti museali in 138 Paesi in tutto il mondo. Garlandini, che era già vicepresidente dell’organizzazione ed è stato presidente di ICOM Italia, è stato eletto dal consiglio direttivo dell’ICOM dopo le dimissioni di Suay Askoy e rimarrà in carica fino al 2022.
«Pluralismo, diversità, democrazia e trasparenza sono sempre stati i punti di forza di ICOM e ora sono più che mai necessari. Dobbiamo migliorare visione e missione comuni: l’unità di ICOM e della comunità museale è il tesoro che ci impegniamo a preservare e promuovere. Andiamo avanti verso i nostri obiettivi comuni», ha dichiarato Garlandini, mettendo in evidenza «la situazione estremamente difficile e stressante» che la comunità museale di tutto il mondo sta vivendo.
Poche settimane fa, infatti, pubblicavamo un report stilato proprio dall’ICOM e condiviso dell’UNESCO, in cui si delineava la preoccupante situazione dei musei in tutto il mondo. Numeri da crisi epocale, con il 90% dei musei di tutto il mondo costretto alla chiusura temporanea a causa dell’emergenza sanitaria globale, 1600 musei internazionali (13%) che hanno dichiarato la chiusura definitiva e quasi 2mila (19%) incerti sulla riapertura. «In questi tempi difficili, ICOM ha responsabilità ancora più importanti rispetto al passato. I musei sono al servizio della società e ICOM è al servizio dei musei e del patrimonio», ha continuato Garlandini.
Museologo ed esperto in gestione e promozione del patrimonio culturale, Alberto Garlandini ha ricoperto diverse funzioni all’interno di ICOM fin dal 2005.Dal 2010 al 2014 è stato Presidente di ICOM Italia e membro dell’Advisory Committee di ICOM. Dal 2007 al 2010 è stato membro del Board di ICR – International Committee for Regional Museums di ICOM. È stato Presidente del Comitato Organizzatore della XXIV Conferenza generale di ICOM, che si è svolta a Milano nel luglio 2016.
Garlandini ha ricoperto anche diversi incarichi pubblici. Dal 2008 al 2013 è stato Direttore Generale Cultura, Direttore Generale Vicario Cultura e Direttore Cinema di Regione Lombardia. Nel biennio 2011/2012 è stato Presidente della Fondazione Lombardia Film Commission. Nel 2015 ha ricevuto dal Comune di Milano il Certificato di Ambasciatore di Milano. Dal 2009 al 2012 è stato membro della Commissione Nazionale per la promozione della cultura italiana all’estero del Ministero per gli Affari Esteri. È stato membro di Commissioni nazionali del Mibact, fra cui il Tavolo tecnico paritetico nazionale per la definizione degli standard di qualità dei musei e delle aree archeologiche, il Comitato paritetico nazionale di coordinamento del Sistema Archivistico Nazionale, la Commissione nazionale per la definizione dei livelli minimi di qualità della valorizzazione dei beni culturali. Ha partecipato per anni al Coordinamento delle Regioni italiane in materia di beni e attività culturali.
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