Categorie: Personaggi

Danilo Eccher è il direttore della GCAMC di Roma

di - 26 Novembre 2001

Sarà compito di Danilo Eccher risollevare le sorti della Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. La giunta capitolina e il sindaco Walter Veltroni hanno individuato nella figura del critico trentino l’esperienza e la capacità necessaria per rilanciare il ruolo culturale dell’importante spazio espositivo romano.
Dal 1989 al 1995 dirige la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Trento, la sua città. Nel 1996 prende il posto di Pier Giovanni Castagnoli (oggi direttore della GAM di Torino) come direttore della Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna dove rimane sino alla metà di ottobre del 2000 quando venne sostituito dall’attuale direttore Peter Weiermair. Numerosissime le mostre curate, gli articoli pubblicati ed i volumi editi dal critico.
Durante la parentesi bolognese spinse verso una sempre maggiore attenzione per il contemporaneo in uno spazio che, ‘per contratto’, dovrebbe occuparsi anche di Ottocento e di primo Novecento; a Roma il ruolo di seguire l’arte contemporanea storica rimarrà a Giovanna Bonasegale direttrice della ricca collezione della Galleria.
Eccher prende in mano una GCAMC non in piena forma. Le mostre susseguitesi negli ultimi due anni, ovvero dall’inaugurazione dei nuovi spazi presso l’ex fabbrica della Birra Peroni, hanno evidenziato una carenza preoccupante di base culturale, una odiosa tendenza all’importazione di eventi (la mostra dedicata a Sam Francis o quella sugli artisti di Forma 1) piuttosto che alla loro produzione, una incredibile mancanza di pubblico e di legame con il territorio, una disorganizzazione lampante. Come dichiarato congiuntamente dal sindaco Veltroni e dall’Assesore alla Cultura Gianni Borgna, il progetto della Galleria Comunale è ancora in mezzo al guado e, dopo aver risolto positivamente la questione amministrativa di importanti spazi come il Palazzo delle Esposizioni e le Scuderie Papali al Quirinale, l’amministrazione ha deciso di dare nuovo impulso a questa fondamentale avventura. Priva di un vero centro d’arte contemporanea di respiro internazionale, come lo sono Rivoli a Torino o le Papesse a Siena, la Capitale può trarre solo vantaggi da una personalità come quella di Danilo Eccher; i programmi comunali inoltre paiono favorire la creazione di uno spazio di buon livello per l’arte contemporanea: il secondo lotto dei lavori, ideato dall’architetto francese Odile Decq recente vincitore di un concorso internazionale di cui Exibart ha diffusamente parlato, sarà finalmente realizzato in tempi relativamente brevi.
Un programma espositivo che si svolga su una piattaforma culturale lungimirante, uno sviluppo sostanziale dell’attività didattica, uno sfruttamento maggiore dell’interessantissima collezione fissa, orari di apertura senza limitazioni (pur non trovandosi nel centro storico, la Galleria è posizionata in un quartiere ricco di locali notturni, discoteche di tendenza, ristoranti…), intensificazione dei rapporti con le varie GAM italiane, la creazione di un sito internet degno di questo nome. Se il direttor Eccher riuscirà a portare avanti questi punti che ci sentiamo di proporre alla sua attenzione, senza dubbio tutto l’asfittico mondo che ruota attorno all’arte contemporanea della Capitale non potrà trarne che grandissimi benefici strutturali e finalmente il pubblico di Roma inizierà veramente a fruire dei linguaggi dell’arte di oggi.
Da parte di tutto il sito un in bocca al lupo al Prof. Eccher in attesa di ‘risentirlo’ in una auspicabile ed esaustiva futura intervista.

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Massimiliano Tonelli

[exibart]

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  • Exibart comincia ad avere ormai un po' di storia alle spalle. E' divertente leggere i commenti entusiasti sulla venuta di Eccher a Roma e poi confrontarli con alcuni "risultati" del search di Exibart, vecchi di un po' di tempo, quando il Nostro bazzicava nel bolognese.

  • Qualche anno fa ebbi modo di dire a Danilo Eccher che - nonostante le apparenze ed i luoghi comuni - nell'ambiente dell'arte i rapporti non si reggono sulle "amicizie", ma sullo spessore professionale dei protagonisti e sulla stima che lo stesso motiva. Oggi sono sinceramente felice per lui e per la GCAMC di Roma (cui mi lega un affetto particolare, avendola a pochi passi dai miei uffici romani e potendola quindi visitare quasi quotidianamente) e la città di Roma che sapranno certamente metterne a frutto le migliori intuizioni.
    Bravo Danilo, brava Roma. In bocca al lupo!

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