Categorie: Personaggi

L’ARTE DELLA PRESENZA

di - 20 Maggio 2008
Eva & Adele sono le due incipriatissime drag queens “gemelle” -in realtà sono un uomo e una donna- dalla testa rasata e di rosa vestite che vediamo passeggiare tranquille tenendosi a braccetto nei vialetti dei Giardini a ogni edizione della Biennale veneziana, per fare un esempio. Mentre tutto il mondo attorno a loro viaggia serioso e compulsivo, loro sono le uniche persone che sembrano non curarsi molto dell’evento artistico. Sempre pronte a mettersi in posa per uno scatto fotografico, offrendosi in coppia in una postura ormai tipica, ma amabilmente disponibili anche solo alle occhiate di chiunque.
Tutta una vie en rose, un colore che si addice alla perfezione a due attempate signore, vanitose e démodé, che vivono una ambiguità normalizzata. Simpatiche? Forse no, ma è questa inattendibile ricercatezza del normale a renderle protagoniste in quel corto raggio d’azione in cui incrociano con noi il loro sguardo e i loro passi. D’altronde, non sono lì per caso. Questa abituale apparizione tra il pubblico dell’arte e nel cuore della cosa stessa è, probabilmente, la migliore performance della loro vita artistica. Che forse replicheranno anche alla prossima Biennale, magari con qualche variante.

In realtà Eva & Adele sono un binomio artistico che si esprime anche attraverso la pittura. Ed ecco la mostra: è qui che, passando emblematicamente dal colore rosa al rosso, offrono l’altro volto della loro personalità. Dietro l’apparenza di un ambiguo bon-ton esibito in pubblico, sciorinano una sorta di pittura di autocertificazione in cui, ripetitivamente, la sagoma quasi impercettibile di se stesse -nella loro tipica posa pubblica- campeggia su superfici dense di oscenità. Si direbbe una maniaca propensione al graffitismo da bagno pubblico d’altri tempi.
Più che la loro Casa Rosa installata nel foyer del museo, il vero punto di partenza della mostra è altrove, annunciato -incautamente?- con un dettaglio che assume il carattere di una installazione fuori catalogo: al pianerottolo del pianterreno delle rampe interne del museo, il cartello indicante la direzione da seguire per la mostra è posto accanto al simbolo delle toilette. Stessa direzione e quasi identica ubicazione, che non può non essere in basso in fondo alle scale.

Nelle due sale espositive, Eva & Adele danno concretezza a un espressionismo pittorico di una inattesa qualità e attraverso differenti soluzioni tecniche, lavorando sia su tele di grandi dimensioni che su semplici fogli di carta da disegno. Quindi, indipendentemente dal supporto e dalle dimensioni, la loro pittura a-prospettica ottiene effetti visivi stratificati non sempre leggibili all’istante.
C’è poi la sagoma dei loro volti che, nonostante la costante identità della forma, muta di colore e di dimensione secondo la grandezza del supporto, indugiando pertanto sul concetto di camuffamento mimetico e costante differenza.
Se Over the boundaries of gender è uno dei loro leitmotiv concettuali per esprimere l’idea di transito oltre il linguaggio binario della etero-sessualità, “futuring” è quindi il neologismo di sapore profetico a cui Eva & Adele attribuiscono la condizione di salutare caos permanente dei generi nel mondo a venire.

Parallelamente alla mostra di Linz, a Salisburgo è in corso una retrospettiva sul loro periodo Rosa, prime foto e primi video a partire dal 1989. È al Museum der Moderne, con il titolo Eva & Adele. Rosa – Frühe Fotografie und Video.

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dal 15 marzo al primo giugno 2008
Eva & Adele – Rot. Neue Malerei und Zeichnung
Lentos Kunstmuseum
Ernst-Koref-Promenade 1 – 4020 Linz
Orario: da venerdì a mercoledì ore 10-18; giovedì ore 10-21
Ingresso: intero € 6,50; ridotto € 4,50
Info: tel. +43 073270703600; fax +43 073270703604; info@lentos.at; www.lentos.at
dal 16 marzo all’otto giugno 2008
Eva & Adele – Rosa. Frühe Fotografie und Video
MdM Rupertinum – Museum der Moderne
Wiener Philharmoniker Gasse 9 – 5020 Salzburg
Orario: da giovedì a martedì ore 11-18; mercoledì ore 10-21
Ingresso: intero € 8; ridotto € 6
Info: tel. +43 0662842220; fax +43 0662842220700; info@mdmsalzburg.at; www.museumdermoderne.at

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