Serge Lasvignes, photo Thibaut Chapotot Centre Pompidou
Serge Lasvignes, presidente del Centre Pompidou di Parigi dal 2015 e il 2021 è morto all’età di 70 anni, nella notte del 15 febbraio, al termine di una lunga malattia. Ad annunciarlo, nella giornata del 16 febbraio, l’istituzione parigina in una nota.
«È con grande tristezza che abbiamo appreso della scomparsa di Serge Lasvignes. Questo eccezionale servitore dello Stato, intriso di cultura universale, era un uomo visionario», ha dichiarato il suo successore alla guida del Centre Pompidou, Laurent Le Bon, rendendo omaggio a «Un presidente appassionato, rispettato e apprezzato da tutti». Segretario generale del Governo sotto tre presidenti, «Serge Lasvignes è stato un grande difensore degli interessi culturali e della sicurezza del nostro Paese. La Francia perde un grande servitore e io perdo un grande amico», ha commentato il ministro della cultura francese Rachida Dati su X.
Nato a Tolosa, nel 1954, dopo aver iniziato la sua carriera come docente di lettere, ha ricoperto vari ruoli nel Consiglio di Stato e nel Consiglio Superiore dell’Audiovisivo. Dal 2006 al 2015, è stato Segretario Generale del Governo francese.
Nel 2015 fu nominato presidente del Centre Pompidou, incarico che ha mantenuto fino al 2021. Alla sua nomina si sollevarono numerosi critiche a causa dei suoi incarichi precedenti e della sua mancanza di esperienza nel mondo culturale ma durante la sua presidenza ha promosso l’espansione internazionale del museo, con l’apertura di sedi satellite all’estero, e ha sostenuto l’integrazione delle tecnologie digitali nelle esperienze museali. Nel 2021, era stato nominato presidente della CNCTR Commission Nationale de Contrôle des Techniques de Renseignement, l’autorità che vigila sulla raccolta di informazioni di intelligence.
Uno dei suoi progetti principali per il museo era stato la riapertura, nel 2021, dell’ingresso della Biblioteca del Pompidou dalla Piazza. Nel 2017 diede impulso alle celebrazioni diffuse in tutto il Paese per celebrare il 40mo anniversario del Museo. Nel 2018 avviò l’ambizioso progetto del Centre Pompidou Francilien a Massy, il nuovo centro di conservazione e produzione del museo, la cui apertura è prevista nel 2026.
Il mandato di Serge Lasvignes è stato segnato anche dallo sviluppo della reputazione internazionale del Centre Pompidou. Nel 2019, ha supervisionato l’apertura della sede a Shanghai e ha seguito il rinnovo del Centre Pompidou a Malaga per altri cinque anni. Allo stesso modo, ha sostenuto il KANAL – Centre Pompidou di Bruxelles, che aprirà nel 2026.
Fino al 21 giugno 2026, il Castello Gamba – Museo di Arte moderna e contemporanea della Valle d’Aosta – ospita…
È appena successo da Sotheby’s New York: l’Ensemble di 15 specchi realizzati da Claude Lalanne per Yves Saint Laurent e…
Più che una mappa di quartieri, la settimana milanese del design si rivela un’infrastruttura di relazioni. Tra designer emergenti, atelier,…
Alla Galleria Arrivada di Milano la prima mostra di Luciano Sozio: in esposizione una serie di dipinti che indagano la…
Nel pieno della Milano Design Week, la fragilità della materia organica si trasforma in sculture permanenti nelle opere dell'artista francese,…
Solares Fondazione delle Arti porta a Parma il progetto ROOTS: l’eredità del leggendario Living Theatre rivive con una mostra, un…