Maria Lai, Tela cucita, 1975, stoffa, filo e pittura acrilica, 117x72 cm, foto di Pieluigi Dessì Confinivisivi
Nella ricerca di Maria Lai la produzione di tele e telai portata avanti negli anni Sessanta e Settanta costituisce un momento centrale, esito di una lunga riflessione sul segno e sulla linea e allo stesso tempo preludio di esperienze fondamentali che l’artista porterà avanti nel corso dei decenni successivi. È nei telai infatti che l’artista rielabora il proprio vissuto e nel loro principio costruttivo e connettivo può essere individuata l’origine della poetica di Legarsi alla montagna – passaggio creativo fondamentale per l’opera matura dell’artista – e di molte delle azioni e degli interventi pubblici degli anni Ottanta e Novanta.
La Tela cucita è una delle più complesse tra le prime realizzate. È divisa in tre fasce ascendenti che alludono a una dimensione globale, a una locale legata ai saperi specifici e alla tradizione e a quella universale. La prima in basso è più ampia ed è realizzata con un tessuto di damasco chiaro. La seconda fascia è più stretta ed è realizzata con una stoffa di lana tessuta a telaio e decorata con il tradizionale motivo sardo della pavoncella, simbolo di fertilità e trasformazione. Tra i due uccelli frontali compare il grano simbolo di raccolti abbondanti, mentre tra le coppie di animali contrapposte compaiono le chiavi incrociate che alludono al mistero, all’iniziazione e alla rivelazione ma anche alla sacralità della vita. La terza fascia più in alto è in parte dipinta con colore acrilico blu scuro che conferisce alla composizione profondità ed equilibrio. Alle tre parti è sovrapposto un sistema di fili di lana che come orditi di un telaio legano insieme mondi separati. I fili convergono su un quadrato irregolare di stoffa bicroma al centro della tela di damasco rompendo il consueto schema assiale con percorsi obliqui e liberi. L’opera nella sua identità duplice è al tempo stesso tela e telaio.
Pezzo da Museo è la rubrica di exibart dedicata alle collezioni dei musei italiani: ogni settimana, schede e approfondimenti sulle opere più iconiche e suggestive oppure sui capolavori meno conosciuti e da riscoprire. Un viaggio nella storia dell’arte, dall’archeologia al contemporaneo, a portata di schermo. Per le altre puntate di Pezzo da Museo, la nostra rubrica dedicata alle opere più suggestive dei musei italiani, potete dare un’occhiata qui.
[Scheda a cura di Emanuela Manca, Museo MAN di Nuoro]
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