Giulio Scalisi, Like Ghosts 2014
Che ne direste di portare l’arte fuori dai contesti istituzionali? Estrapolarla dalle situazioni espositive create ad hoc – e diciamolo, un po’ ingessate – per incrociare altri ambiti, altri momenti. Pensando in termini simili, dopo il progetto ExtraDry, curato da Peep-Hole per tre edizioni, dal 2013 al 2016, Case Chiuse, il progetto fondato da Paola Clerico nel 2014 e del quale abbiamo scritto in diverse occasioni, propone un nuovo modello di programmazione e presenta StraightUp, un premio per artisti giovanissimi che, così, avranno l’occasione di promuovere le loro opere e la loro ricerca negli spazi di Dry Milano. Un locale diventato ormai iconico in città, per il suo linguaggio ultra moderno, capace di creare una certa affinità tra arte contemporanea e fruitore. Insomma, un luogo adatto alla sperimentazione, che apre le porte alla videoarte come tecnica di espressione, mettendosi in gioco a 360° gradi.
Durante la prima edizione di StraightUp@ExtraDry, nel biennio 2017-2018, sono stati presentati i video di Ruben Spini, Paolo Brambilla, Natália Trejbalová, Valentina Furian e Jacopo Rinaldi, risultato poi vincitore, selezionato dalla giuria composta da Ilaria Bonacossa, direttrice di Artissima, Paolo Zani, fondatore della Galleria Zero, e da due dei partner fondatori di Dry, i collezionisti Bernardo Attolico e Tiziano Vudafieri. Il comitato scientifico del premio StraightUp@ExtraDry è composto da Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi, che compongono il duo Invernomuto, e Paola Clerico, ideatrice del progetto Case Chiuse, mentre Ginevra D’oria è coordinatrice e assistente curatore del progetto.
Anche per questa nuova edizione, una giuria selezionerà i vincitori e i cinque finalisti avranno la possibilità di presentare tre video negli spazi di Dry Milano, per un periodo di due mesi. Ma non solo, perché il video vincitore verrà acquisito, entrando a far parte della collezione Dry Milano.
Il progetto ha preso avvio martedì 15 ottobre 2019 e la premiazione finale avverrà a ottobre 2020. Giulio Scalisi (Salemi, 1992) è il primo artista selezionato e presenterà una selezione di tre video – Light Ghost, del 2014, Dalle stelle alle cellule, del 2016, e Shipwrecked, del 2017 – che raccontano il suo percorso di ricerca e che saranno visibili fino al 5 dicembre nei locali Dry Milano di Via Solferino 33 e Viale Vittorio Veneto 28. Appuntamento irrinunciabile, in attesa di scoprire chi sarà il prossimo!
La 18esima edizione di RespirArt porta nelle Dolomiti del Trentino le nuove opere site specific di Antonella De Nisco e…
La pittura non costruisce immagini: costruisce condizioni. Il segno non descrive, incide; il colore non rappresenta, agisce
Inaugurano una dopo l'altra le super fiere di maggio, sparpagliate per la Grande Mela: da Frieze NY a Tefaf NY,…
Ultimi giorni all’Azkuna Zentroa per visitare la grande mostra "Anónima" che raccoglie una selezione di opere che rivelano l'universo distintivo…
La quarta edizione di Contemporanea mette in rete 32 spazi della capitale, proponendo una lettura alternativa della scena artistica romana,…
Fino al 6 settembre 2026, Palazzo Ardinghelli ospita "Aftershock": quarant'anni di pratica dell'artista e attivista cinese che ha scelto L'Aquila,…