Ă Elisabetta Laszlo la vincitrice di ArteVisione 2025, il progetto annuale di Careof, organizzazione no proft di Milano per lâarte contemporanea, dedicato al sostegno, alla produzione e alla promozione delle ricerche piĂš innovative nel campo delle immagini in movimento. A essere premiato è GARDLAND, lavoro che sarĂ ora prodotto da Careof nellâambito del premio di produzione previsto dal bando.
La giuria ha motivato la scelta sottolineando la forza di un dispositivo ÂŤTanto essenziale quanto radicaleÂť: un concerto punk su unâautomobile che gira senza sosta allâinterno di una rotatoria. La ripetizione dellâazione diventa atto critico, generando un cortocircuito tra legalitĂ , tempo e desiderio. Attivando una tensione ludica e insieme sovversiva, la circolaritĂ si configura come metafora di una contemporaneitĂ sospesa tra controllo e smarrimento. Il progetto è stato apprezzato per la coerenza linguistica e per la capacitĂ di coniugare energia performativa e consapevolezza teorica in unâimmagine incisiva.
Come nelle precedenti edizioni â che hanno prodotto opere, tra gli altri, di Yuri Ancarani, Riccardo Giacconi, Martina Melilli, Rebecca Moccia e ZimmerFrei â anche GARDLAND entrerĂ nel percorso produttivo di Careof, che recentemente ha anche annunciato la nomina di Alessandro Nassiri Tabibzadeh come nuovo Presidente, succedendo a Marta Bianchi alla guida dellâassociazione.
Nata a Merate nel 2001, Elisabetta Laszlo vive e lavora tra Bergamo e Milano. Iscritta allâAccademia di Belle Arti di Brera â dopo la laurea in Scultura è attualmente al biennio di Pittura â concentra la propria ricerca sul rapporto tra umano e animale, sulla fuga dal linguaggio e sulle dinamiche del desiderio, prediligendo il medium video e lâinstallazione. Ha esposto in spazi come Artericambi (Verona), Bonelli (Milano), Westend (Francoforte), CIRCOLO.art (Milano) e Fondazione Clerici (Brescia). Ha partecipato alla residenza VIR â Via Farini in residence (Milano) e il suo lavoro è stato presentato al Palazzo del Cinema Anteo nella rassegna Cinema e arti.
ArteVisione 2025 si è sviluppato attraverso una open call che ha selezionato sei finaliste e finalisti â Camilla Cardia, Giulia Crivellaro, Federica Mariani, Gio Peres e Martino Santori, oltre alla stessa Elisabetta Laszlo â invitati a partecipare a un workshop dal 9 al 12 dicembre 2025. Il programma ha incluso lezioni frontali, seminari collettivi e incontri one-to-one con artiste e professioniste dellâaudiovisivo, con la partecipazione della visiting professor Elisa Giardina Papa, che ha accompagnato il gruppo in un percorso di confronto sui linguaggi del video e sulle questioni socioculturali legate a genere e sessualitĂ .
Accanto a lei sono intervenute figure come Alessia Tripaldi, sociologa e cofondatrice di Sineglossa, ed Eva Sangiorgi, direttrice della Viennale, insieme al team di Careof, contribuendo a rimettere in discussione e a rafforzare le proposte progettuali. Il percorso si è aperto anche al pubblico con un talk di Elisa Giardina Papa in dialogo con Barbara Casavecchia, direttrice di Mousse Magazine.
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