Paolo Ciregia, Stalin 2, 2019. Inkjet printing on Canson Baryta paper. Vincitore della sezione Fotografia contemporane
1190 candidature provenienti da 20 Paesi diversi e 60 finalisti per due categorie: numeri importanti per il Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee, che ha annunciato tutti i premi e le menzioni speciali dellâedizione 2020 e lâapertura della mostra collettiva, curata da Carlo Sala e visitabile in presenza, fino al 26 febbraio, nella suggestiva cornice di Villa Brandolini a Pieve di Soligo. Due i vincitori: Valentina Furian, nella sezione Arte Emergente, dedicata agli artisti under 35 e senza limiti di tecnica, e Paolo Ciregia, nella sezione specificamente incentrata sulla Fotografia Contemporanea, in continuitĂ con lâattivitĂ di Fondazione Francesco Fabbri che, oltre al premio, promuove anche il âFestival F4 / unâidea di Fotografiaâ e il Master in Photography dellâUniversitĂ IUAV di Venezia.
I vincitori hanno ricevuto un premio acquisto di 5mila euro e i loro lavori sono entrati a far parte della collezione di Fondazione Francesco Fabbri Onlus, che li custodirĂ presso Casa Fabbri, il centro residenziale teatro di numerosi eventi. ÂŤLo sforzo di realizzare lâevento â anche in questo momento cosĂŹ difficile â vuole essere un chiaro segnale di resistenza culturale e di vicinanza al settore delle arti tanto duramente colpito, nella convinzione che la cultura sia parte delle azioni di welfare per il cittadinoÂť, spiegano dallâorganizzazione che, per venire incontro alle esigenze degli artisti anche in un periodo cosĂŹ travagliato, ha aperto il premio gratuitamente.
A comporre le due giurie del premio, partecipazione ad entrambe di Carlo Sala, per la sezione âArte emergenteâ, Lorenzo Balbi, Lucrezia Calabrò Visconti, Angel Moya Garcia e Stefano Raimondi; per la sezione âFotografia contemporaneaâ, Daniele De Luigi, Francesca Lazzarini, Giangavino Pazzola e Mauro Zanchi.
Nata a Dolo, nel 1989, Valentina Furian si è aggiudicata la sezione Arte Emergente del Premio Fabbri con Drago, installazione video a doppio canale realizzata nel 2020. Nellâopera, Furian indaga il rapporto tra uomo e natura ma attraverso una narrazione scandita da gesti delicati, per lasciare emergere lâatto necessario della cura.
Nella stessa categoria, attribuite anche due menzioni speciali: a Sale e Pepe (2019), scultura astratta ed evocativa di Federico Cantale (Legnano, 1996); e a Un abbraccio (2020), installazione di Martina Melilli (Piove di Sacco, 1987) composta da una serie di cartoline inviate dagli interlocutori dellâartista, contattati durante il lockdown nel corso di 54 conversazioni via Skype.
Stalin 2, un lavoro del 2019 e riferito al dibattito sul valore simbolico dei monumenti, è valso il premio della sezione Fotografia Contemporanea a Paolo Ciregia, nato a Viareggio, nel 1987. Ciregia ha creato delle immagini dalle parvenze aniconiche, scansionando, fin nei minimi anfratti, una collezione di busti domestici ritraenti alcuni tra i piĂš noti dittatori del XX secolo, per farne emergere metaforicamente â e visivamente â il lato oscuro.
Nella sezione fotografia, tre menzioni speciali: a Silvia Bigi (Ravenna, 1985) per lâarchivio di sogni di urtĂźmliches Bild; al collettivo Orecchie dâAsino (composto da Ornella De Carlo e Federica Porro) per il lavoro processuale intitolato Un pezzo dâacqua (2020); a Claudia Petraroli (Teramo, 1987) per il cortocircuito di brand de Lâarte è il geroglifico della potenza (gennaio 2020).
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