50 piccoli e grandi interventi di Igor Grubic nella Villa Comunale di Napoli

di - 4 Giugno 2021

Another Green World Is Possible, un altro mondo verde è possibile. Slanciata e assertiva, la scritta è scandita in caratteri bianchi sulla superficie di un banner nero, teso tra le colonne scanalate e le volute ioniche del Tempietto di Virgilio. L’accesso all’architettura, nello stile neoclassico di inizio ‘800, è chiuso dalla griglia delle inferriate e delle reti di sicurezza arancioni di un cantiere fermo e questa rigida geometria si frantuma nella vigorosa cascata delle buganvillee che, obbedendo alla legge ciclica del tempo, adattandosi alla struttura dell’uomo come in una incisione romantica, hanno ricoperto integralmente una delle pareti lunghe con i loro densi grappoli di fiori malva, che tendono verso il cielo, si incurvano per il loro peso e poi ricadono e sfiorano la terra accecata dal sole. Nella Villa Comunale di Napoli, una cerniera stretta e allungata tra la semicurva della costa e la nobiliare verticalità dei bei palazzi del quartiere Chiaia, il passaggio tra la primavera e l’estate si avverte nella vibrante sovrapposizione dei colori e delle forme, nel gioco pantografico tra lecci, pini ed eucalipti, monumenti architettonici, sculture di uomini illustri e fontane di miti greci, il portamento delle palme, i volti di Edoardo Scarfoglio e Giambattista Vico, Castore e Polluce. Insomma, c’è un equilibrio di crescita, decadimento e rinascita, di tempi, intuizioni e volontà, che suggerisce la possibilità di esistenza di un mondo – per quanto concentrato nel chilometro di un giardino storico – ed è su questo ritmo che si innestano i 50 interventi di Igor Grubic, presentati nella sola giornata de 29 maggio, in un progetto espositivo en plein air, una toccata e fuga ad ampio respiro in tutta la Villa Comunale

In collaborazione con Fondazione Morra e Associazione Premio Green Care, curato da Adriana Rispoli, con una incursione sonora di Roberto Pugliese, “Another Green World” è un progetto manifesto, tra scultoreo e linguistico, visivo e concettuale, che richiama a un attivismo di matrice poetica e con chiare declinazioni politiche. «La rivoluzione non è una festa in giardino», «Ogni essere umano è un intellettuale», «Abbattiamo il mito di un’arte apolitica», «Il più violento elemento nella società è l’ignoranza», Mao, Gramsci, Majakovskij, Emma Goldman, «In difesa della natura», «In difesa della poesia».

Parole, costruzioni logiche e sintattiche, citazioni e testi originali, ma anche elementi formali, composizioni suprematiste che incrinano il surrealismo delle statue classiche – perché anche l’attività creativa dell’uomo fa parte della natura – si diffondono negli spazi della Villa Comunale, come didascalie da mettere a fuoco, sottotitoli soffusi negli sguardi pubblici, come spesso accade nei lavori di Igor Grubic, che chiamano in causa la responsabilità dell’azione collettiva e la dimensione individuale. La responsabilità è un monumento, «Il mondo intero è una piattaforma per il gioco, il giardino è un Museo senza pareti, gli alberi sono i nostri pennelli, i parchi le nostre tavolozze», scrive Igor Grubic, a chiarissime lettere nello spazio aperto tra due palme. Un altro mondo è possibile, che sia verde e coloratissimo, splendente, da raccontare, da respirare.

Articoli recenti

  • Libri ed editoria

I Chumbawamba e l’economia della cultura, nel nuovo libro di Franco Broccardi

Un saggio ironico e rigoroso, recentemente pubblicato da Franco Broccardi ed edito da Nomos, smonta i cliché sul valore della…

14 Gennaio 2026 9:33
  • exibart.prize

exibart prize incontra Giorgio Micco

Tendo a impostare la fase di ricerca e sviluppo di un progetto o di una serie di lavori secondo una…

14 Gennaio 2026 8:49
  • Mostre

Una vita nel colore, quella di Claire Vasarely ad Aix-en-Provence

Fino al 15 febbraio, la Fondazione Vasarely ospita la prima grande retrospettiva dedicata a Claire Vasarely (1909–1990), artista e designer,…

14 Gennaio 2026 0:02
  • Fotografia

Ospitare nella propria intimità: gli scatti di Erika Pellicci a Pistoia

La mostra personale di Erika Pellicci alla Galleria ME Vannucci di Pistoia, fino al 16 febbraio 2026, ritrae un’intimità in…

13 Gennaio 2026 21:28
  • Attualità

Presto si potrà visitare la casa londinese di David Bowie

A Londra si guarda all’infanzia di un’icona globale: la casa di David Bowie a Bromley, nel sud di Londra, sarà…

13 Gennaio 2026 18:18
  • Mercato

All’asta una collezione di whiskey americano da oltre $ 1 milione

360 bottiglie provenienti dallo stesso proprietario e pronte a passare di mano con una vendita live, da Sotheby's New York.…

13 Gennaio 2026 17:13