Abracadabra. E Popsophia trasforma il Teatro delle Muse di Ancona

di - 17 Febbraio 2025

Come in un’illusione di Escher, Popsophia – il festival della pop filosofia – lascia la Mole Vanvitelliana e si trasferisce nel cuore pulsante della cultura anconetana, il Teatro delle Muse di Ancona, trasformandolo in una scala magica della conoscenza, dove il pubblico si muoverà attraverso i diversi livelli del pensiero pop. Dal Ridotto delle Muse, che ospiterà gli incontri pomeridiani con filosofi, scrittori e intellettuali, fino alla sala principale, teatro dei celebri Philoshow serali, veri e propri spettacoli filosofico-musicali, dall’8 all’11 maggio la manifestazione – complice il cambio di scenario – sarà una vera a propria esperienza immersiva, un festival “verticale”, in cui ogni piano del teatro si animerà Din relazione al tema di questa edizione: Abracadabra.

«Abracadabra – afferma la direttrice artistica Lucrezia Ercoli – è una formula magica antichissima che ha il potere di far scomparire o apparire qualcosa o qualcuno. Dai manoscritti di un’arcana sapienza alle tradizioni popolari, dall’arte alchemica all’immaginario della cultura pop, il potere delle formule magiche non è svanito. La scienza e la tecnica che dominano il mondo contemporaneo, ormai secolarizzato e disincantato, non si sono liberate del pensiero magico. Negli schermi incantati dei nostri dispositivi elettronici, pieni di sciamani digitali e di tecno incantesimi, troviamo l’eco di presenze invisibili che abitano le nostre vite».

Abracadabra. Conferenza stampa di Popsophia

Dopo aver indagato “Lo spettacolo del male” nella prima edizione ad Ancona, Popsophia 2025 è pronta dunque ad addentrarsi in un territorio più brillante, e altrettanto affascinante: il realismo magico, la magia e il pensiero superstizioso, che verrà trattato con il consueto approccio multidisciplinare, non mancando di connettere il passato arcano con il presente tecnologico.

«È un tema affascinante quello che inaugura, con il festival Popsophia, la stagione culturale 2025 – afferma in proposito il neo assessore alla Cultura Marta Paraventi – Un tema che abbiamo condiviso non solo perché tutti, a vari livelli, sono attratti irresistibilmente dalle parole magiche e dal mondo del mistero, ma anche perché lo sono a tutte le età: uno degli elementi che più mi ha colpito e convinto di questo festival è proprio l’eterogeneità di pubblico a cui si rivolge. Penso ai bambini – la magia non è forse favola? – penso agli appassionati di cinema, agli amanti di letteratura e di approfondimento filosofico, penso ai cultori delle tradizioni del passato che di una cultura arcana si nutrivano. Penso infine al contemporaneo così dominato dalla tecnologia: sarà interessante sapere quanto sopravvive oggi questa pulsione al segreto e al pensiero magico. I giorni del festival dovranno essere una festa diffusa: per questo mi sono fatta promotrice di attivare una sinergia con i colleghi assessori affinché Popsophia sia vissuto come festival fortemente ancorato alla nostra città. Un festival che è un appuntamento culturale e nel contempo di promozione e animazione, finalizzato a coinvolgere tanti strati della nostra comunità».

Abracadabra. Conferenza stampa di Popsophia

La Mano del Filosofo, un disegno seicentesco di Johannes Isaac Hollandus, che racchiude i simboli dell’Arte Alchemica e «nessuno può comprenderli a meno che non giuri fedeltà alla filosofia», è stata scelta come grafica dl festival e si prepara a invadere la città: «Dopo la partecipatissima stagione passata, che ha visto due contenitori di prestigio come la Mole e l’Anfiteatro ospitare il fortunato incontro tra la storia classica e i linguaggi contemporanei – afferma il Sindaco Daniele Silvetti Popsophia torna quest’anno a stimolare riflessioni e contaminazioni, a mescolare filosofia e cultura popolare. Un format davvero fortunato, che ha incontrato il favore di un pubblico sempre più ampio dagli interessi più vari, che quest’anno riusciremo a soddisfare ancora meglio nella cornice del Teatro delle Muse. Il tema di questa edizione, d’altra parte, si presta a calamitare curiosità e coinvolgere interessi a largo raggio: sarà indagato il “pensiero magico”, il mistero in tutte le declinazioni pop delle arti cinematografiche, televisive, filosofiche. E siamo sicuri che il festival riuscirà ad animare la primavera culturale anconetana, ad essere attrattivo per cittadini e turisti – non a caso è tra le iniziative che abbiamo presentato alla BIT di Milano – con la su proposta così peculiare e contemporanea. Ringraziamo la direzione artistica, nella persona di Lucrezia Ercoli, affiancata da un comitato scientifico di fama internazionale, e tutto lo staff».

Appuntamento dunque dall’8 all’11 maggio al Teatro delle Muse di Ancona.

Popsophia, Teatro delle Muse, Ancona, 8-11 maggio 2025

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