È stata presentata al pubblico il 22 febbraio Ammirare, la nuova sala interattiva del Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo, a Torino. L’iniziativa si propone di educare il pubblico all’economia e alla sua realtà, in modo comprensibile e accessibile. Ma ciò che maggiormente interessa è il rapporto con l’arte che viene qui valorizzato.
L’idea è quella di far parlare arte ed economia l’una con l’altra, non tanto nel senso dell’indotto economico delle manifestazioni artistiche o, ovviamente, del collezionismo e del ruolo delle collezioni, e neppure del tema degli investimenti in ambito artistico e museale da parte delle fondazioni o dei grandi gruppi bancari. L’intento è quello di rivolgersi trasversalmente a un pubblico più vasto e di “usare” l’arte per educare all’economia e alla sua storia.
All’interno delle sale del Museo del Risparmio si è così creata la possibilità di accedere a postazioni interattive, che sfruttano le tecnologie più attuali per raccontare e soprattutto mostrare, seppure in maniera virtuale, dieci grandi quadri della storia dell’arte attraverso i quali è possibile leggere la storia dell’economia occidentale. Se I nottambuli di Edward Hopper raccontano la crisi del 1929 negli Stati Uniti, il Bar de le folies Bergères di Manet aiuta a comprendere la nascita del consumismo e L’ufficio dell’esattore delle tasse di Brueghel il giovane getta una luce sul tema della fiscalità. Gli esempi sono molteplici e i dieci quadri selezionati per questo esperimento, sono “animati” per il pubblico dall’intelligenza artificiale, oltre che corredati da spiegazioni apposite che approfondiscono i temi di volta in volta messi in luce.
All’evento del 22 febbraio erano presenti il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, Gian Maria Gros-Pietro, Presidente, Intesa Sanpaolo, Sarah Cosulich, Direttrice Pinacoteca Agnelli, Giovanni Morale, Vicedirettore Gallerie d’Italia, Milano, e Giovanna Paladino, Direttrice e curatrice del Museo del Risparmio.
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