Ragusa ©Fabio Florio
Una città barocca che si fa immagine del contemporaneo: il Ragusa Foto Festival torna nel quartiere di Ibla, dal 28 agosto al 28 settembre 2025, con il suo programma diffuso. Tra Palazzo Cosentini, Palazzo La Rocca, l’Auditorium San Vincenzo Ferreri e il Giardino Ibleo, si snoderanno mostre, talk, workshop e letture portfolio, per raccontare tutte le varie modalità attraverso cui la fotografia si intreccia al paesaggio, all’interiorità , alla riflessione sociale e politica.
Sostenuto da un ampio partenariato istituzionale e privato, patrocinato dalla Commissione Italiana UNESCO, il Ragusa Foto Festival conferma la sua natura di progetto culturale radicato nel territorio, capace di coinvolgere il pubblico locale e i visitatori: tra vicoli in pietra, chiese antiche e scorci mozzafiato, la fotografia diventa strumento di narrazione e di consapevolezza.
Diretto da Stefania Paxhia con la direzione artistica di Massimo Siragusa, il Festival si propone quest’anno di andare Oltre l’apparenza, per esplorare l’interiorità come risorsa in tempi incerti. Un filo rosso che attraversa tutte le mostre in programma, a partire dalla collettiva che coinvolge otto fotografi internazionali – Jessica Backhaus, Stefano De Luigi, Charles Fréger, Maria Lax, Maud Rallière, Alessia Rollo, Johannes Seyerlein e Cristina Vatielli – ognuno con uno sguardo capace di rendere visibile ciò che spesso si cela sotto la superficie.
Accanto ai nomi noti, grande attenzione viene riservata ai giovani: la fotografa Francesca Todde, selezionata per la residenza a Ragusa, presenterĂ il progetto realizzato sul territorio, mentre Flora Mariniello e Antonello Ferrara, vincitrice e menzione del Premio Portfolio 2024, saranno protagonisti di due personali. Tra le novitĂ anche il Circuito OFF, curato da Alfredo Corrao ed Emanuela Alfano, e la call dedicata alla fotografia analogica, realizzata con il collettivo Analog Milano.
A rendere omaggio alla fotografia d’autore, la presentazione della ristampa anastatica di Viaggio in Italia di Luigi Ghirri, con Matteo Balduzzi del museo MUFOCO, e la proiezione del film Viaggio in Italia vent’anni dopo. Un evento che ben si lega alle letture portfolio, momento centrale del festival, che vedrà la partecipazione di curatori, editor e fotografi di rilievo tra cui Denis Curti, Irene Alison, Tiziana Faraoni, Alessia Paladini, Benedetta Donato, Claudio Corrivetti e Jessica Backhaus.
Al Festival anche tante occasioni di formazione. Tra i workshop attivi: Dare forma all’invisibile con Angelo Raffaele Turetta, Fermo immagine sugli archivi fotografici con Alfredo Corrao, Editoria oggi con Claudio Corrivetti, Roberto Vito D’Amico e Antonio Calandra, e un approfondimento sulla fotografia documentaria a cura di Alessia Rollo. Un’occasione concreta per acquisire competenze e confrontarsi con professionisti del settore.
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