Antri Visivi
A Torino, nel quartiere di San Salvario, Antro inaugura Antri Visivi, un nuovo progetto dedicato alle pratiche artistiche contemporanee emergenti. Il palinsesto, avviato a fine gennaio, accompagnerà il pubblico fino all’estate con una serie di mostre collettive e personali, per concludersi a luglio con un festival performativo di tre giorni.
Nato nel 2024 dall’iniziativa di un gruppo di giovani torinesi, Antro si è affermato in breve tempo come spazio culturale indipendente e informale, attivo tra musica, narrativa, poesia, cinema e pratiche ibride. Concepito fin dall’inizio come luogo di aggregazione e sperimentazione, lo spazio ha costruito la propria identità su un approccio orizzontale e partecipativo. Con Antri Visivi, questa vocazione viene estesa in modo più strutturato anche alle arti visive.
Il progetto prende avvio da una open call che ha raccolto oltre 40 candidature da parte di artisti e collettivi attivi sul territorio torinese e nazionale. I progetti selezionati, circa una quindicina, sono stati scelti per la qualità della ricerca e per la capacità di entrare in dialogo con lo spazio. Al centro della programmazione c’è l’idea di Antro come tappa: uno spazio di passaggio, attraversabile, in cui il processo assume la stessa importanza dell’esito finale.
In questa prospettiva, Antro si propone come contesto capace di accogliere lavori in divenire e pratiche non concluse, offrendo ascolto e un accompagnamento progettuale condiviso. Un’impostazione che prende le distanze da logiche verticali e selettive, privilegiando invece la crescita alla pari e la costruzione collettiva del percorso espositivo.
La curatela di Antri Visivi è affidata al gruppo Antro – Arti Visive, composto da Margherita Caselli, Esther Chionetti, Martina Ghignatti, Nill Hashemi e Lucia Lerco. Il loro ruolo è quello di costruire il palinsesto, affiancare gli artisti nello sviluppo di opere pensate in relazione allo spazio e facilitare collaborazioni e scambi, rendendo ogni mostra una tappa significativa tanto per chi espone quanto per chi cura.
Ad aprire la programmazione è Antro come coordinata. Lessicogramma dell’abitare (30 gennaio – 22 febbraio 2026), mostra di Paola Boscaini e Cristina Materassi che indaga l’abitare come pratica di relazione tra individuo e collettività attraverso dispositivi fisici e digitali. Nei mesi successivi, il progetto proseguirà declinando il concetto di “antro” come ricordo, incubatore, corpo e raccoglimento, fino al festival performativo conclusivo di luglio, dal titolo Antro come fermento.
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