Roberto Miglietta, Abito-Volume. Un omaggio a Roberto Capucci, 2024, Ferro, acrilico, juta
Durante la settimana di Arte Fiera, il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” conferma il proprio ruolo di piattaforma culturale attiva a Bologna, con un programma di iniziative che intrecciano arte contemporanea, sostenibilità e responsabilità sociale. Diverse attività accompagneranno i giorni della fiera, entrando negli spazi storici dell’hotel come luoghi di esposizione e confronto.
Il fulcro delle attività è l’assegnazione del Premio Sustainability Art Giorgio Morandi, riconoscimento promosso dal Grand Hotel Majestic insieme al Gruppo Duetorrihotels, in collaborazione con la Fondazione Giorgio Morandi e Confedilizia APE Bologna, con la direzione artistica di BOOMing Contemporary Art Show. Il premio è dedicato ad artisti under 40 che affrontano il tema della sostenibilità come postura etica e progettuale. Per l’edizione 2026, il riconoscimento è stato conferito a Elen Bezhen, la cui pittura indaga il rapporto tra figura umana e paesaggio naturale attraverso un linguaggio colto e misurato, capace di restituire alla questione ambientale una dimensione intima e non didascalica. L’opera vincitrice entra a far parte della collezione permanente degli artisti premiati, esposta lungo la Strada Romana, la gallery interna all’hotel.
A decretare l’assegnazione del premio, una giuria composta da Tiberio Biondi, Direttore Grand Hotel Majestic, Elisabetta Brunelli, Presidente Fondazione Giorgio Morandi, Beatrice Buscaroli, Storica, critica e docente d’arte, Chiara Donà Dalle Rose, Presidente Fondazione Donà Dalle Rose, Sonia Farsetti, Gallerista, FarsettiArte, Cecilia Matteucci Lavarini, Collezionista d’alta moda, Simona Gavioli, Curatrice d’arte, docente e Direttrice BOOMing Contemporary Art Show, Daniele Ravaglia, Presidente Bologna Welcome, Franco Vanetti, Direttore Generale Gruppo Duetorrihotels, e l’artista Roberto Miglietta.
Accanto al premio, il programma si sviluppa con la mostra personale Dal filo al ferro: alchimie sostenibili dello stesso Roberto Miglietta, visitabile fino al 28 febbraio 2026. Curata da Federico Poletti e Ginevra Miglietta, l’esposizione attraversa hall, primo piano e galleria. Miglietta lavora materiali diversi – ferro, ottone, legno, vetro, polvere di caffè – trattandoli come fossero tessuti, in continuità con la sua lunga esperienza nel mondo della manifattura e del ricamo. Centrale è l’uso del legno d’ulivo proveniente da alberi colpiti dalla Xylella nel Salento: un materiale ferito che diventa metafora di resilienza e viene tradotto in sculture e altorilievi che evocano abiti, corpi e strutture architettoniche della moda.
«Mi piace pensare che chi entra in questo spazio possa avere un contatto quotidiano con le mie opere, magari nel tempo sospeso di un viaggio o di un momento di lavoro. L’arte serve a questo: ad accompagnarci in un altro luogo, un viaggio dove scoprire qualcosa di nuovo, un’emozione, un’esperienza, qualcosa da riportare con sé, a casa», ha commentato Miglietta.
Durante i giorni di Arte Fiera, il pubblico potrà partecipare a visite guidate alla mostra, in programma il 6, 7 e 8 febbraio alle ore 18, su prenotazione. A completare il percorso, il progetto fotografico In My Father’s House di Guido Frieri, dedicato alla missione umanitaria fondata in Ghana da padre Giuseppe Rabbiosi.
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