ARTOUR-O IL MUST
Avevamo chiuso il 2025 parlandovi di un capodanno speciale, a Brescia, con ARTOUR-O IL MUST e ora, al principio del 2026 ci ritroviamo con un nuovo appuntamento a Lecce.
ARTOUR-O il MUST ha iniziato il nuovo iter ad Asuncion con El Tercer Ojo al CCN de La Repùblica Cabildo, per poi attraversare l’Atlantico e presentare il dialogo tra l’arte Italiana e del Paraguay su un tema che ha affascinato gli artisti di entrambi i Paesi, ovvero il fenomeno affascinante e misterioso della pareidolia, l’illusione subconscia della nostra mente che tende a ricondurre a una forma oggetti, segni, linee, incisioni, graffi, macchie o le nuvole. In questo racconto emergono i Greci, maestri senza tempo che hanno individuato ogni comportamento umano, tra cui la pareidolia appunto, per cui la mente umana fondamentalmente teleologica, si rasserena infatti quando può riordinare in una sua forma quanto le appare senza senso.
Ricapitoliamo un po’. ARTOUR-O IL MUST, dice Tiziana Leopizzi, è «un essere, curioso, a volte molto curioso … un po’ come tutti noi». Fecendolo parlare in prima persona, la stessa Leopizzi ci trasmette questo: «Sono una sorta di astronave che porta con sé a bordo aspetti e sfaccettature della creatività, dall’arte alle istituzioni e alle aziende, tanto che in questi 20 anni e più di 50 edizioni mi sono sentito a casa mia in tutto il mondo. Sono nato in Italia, a Firenze, ma ho compiuto vent’anni e festeggiato la mia quarantesima edizione ad Asunción alla Dante Alighieri Paraguay. Amo moltissimo l’arte che risponde alle leggi dell’Armonia di Pitagora, che ora, grazie ai frattali è più attuale che mai. Di qui la mia idea di invitare tutti a giocare con questa realtà partita dal Parco del Cabildo ma la pareidolia si attiva sempre e ovunque. A questo punto non mi resta che invitare tutti ad attivare il Terzo Occhio, gli artisti certo, ma non solo, gli imprenditori o chi è curioso in genere per risvegliare la creatività che è in tutti noi e soprattutto in chi crede di non possederla. Un sentito grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo nuovo passo e in particolare all’APSEC e al suo Presidente Pompeo Maritati».
A Lecce l’ccasionne è stata la superficie della magnifica scultura di Hermann Guggiari che ha messo alla prova il Terzo Occhio degli artisti che hanno così realizzato le loro interpretazioni per la mostra nell’affascinante spazio del CABILDO. L’appuntamento pugliese – ttivamente perché questo vuole essere un invito per contribuire in modo simpatico a conoscere sé stessi un po’ di più – conferma che esercitare il terzo occhio è possibile ovunque, basti pensare a quando guardiamo le nuvole o a guardarsi semplicemente intorno.
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