BAM Milano lancia Fair Play 25/26, il programma olimpico tra sport, arte e natura

di - 4 Settembre 2025

Un percorso in 70 tappe, tra musica, danza, arte partecipata e natura, porterà Milano a vivere i valori Olimpici e Paralimpici anche oltre l’arena sportiva. È questo l’orizzonte di BAM FAIR PLAY 25/26, il nuovo programma ideato da Fondazione Riccardo Catella nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Da settembre 2025 a giugno 2026, la BAM Biblioteca degli Alberi Milano diventerà un laboratorio urbano di esperienze condivise e gratuite.

«Questo progetto mira a valorizzare lo spazio pubblico come luogo di coesione, partecipazione e immaginazione del futuro.  Con questo spirito il progetto BAM si innesca nella volontà della Fondazione: collaborare alla costruzione di una città generativa che appartenga a tutte e tutti», ha dichiarato Kelly Russell Catella, Direttrice Generale Fondazione Riccardo Catella, Head of Sustainability & Communications, COIMA.

Il progetto si fonda sull’immagine dei cinque Cerchi Olimpici e dei tre Agitos Paralimpici tracciati sui prati del parco, in collaborazione con il Museo Olimpico di Losanna, trasformati in palcoscenico naturale per performance, incontri e momenti di partecipazione. «Un’occasione per “avvicinarsi agli altri, costruendo ponti nonostante le differenze”, come ci ricorda il fondatore dei Giochi Pierre de Coubertin», ha raccontato Francesca Colombo, Direttrice Generale Culturale di BAM. «Un grande lavoro di squadra con una fitta rete di 96 realtà che abbiamo costruito: artisti, istituzioni locali e internazionali, la Fondazione Milano Cortina 2026, il Museo Olimpico a Losanna, i nostri generosi Park Ambassador e i tanti partner. Un percorso che spero accompagni il nostro pubblico alla scoperta del vero significato del fair play: una filosofia di vita fondata su rispetto, correttezza e gentilezza, che incarna l’anima di BAM nella cura del bene comune, nella costruzione di comunità e nella convinzione della forza della cultura. Espressione artistica di cui è capace anche lo sport, come ci ricordava Dino Buzzati, raccontando le Olimpiadi di Cortina del 1956: “Non c’è sport, non c’è impresa, che non sia anche una forma di poesia”».

Il programma si apre sabato, 6 settembre, con un itinerario musicale diffuso in città che culminerà giovedì 11 settembre con il Back to the City Concert: l’Orchestra di Padova e del Veneto e il Coro Città di Piazzola sul Brenta, diretti rispettivamente da Giuseppe Mengoli e Paolo Piana, insieme al tenore Stefano Secco, eseguiranno Beethoven e Verdi sul grande prato del parco, in un concerto che lega natura, identità e spirito olimpico.

Tra le tante azioni previste, la coreografia di Emanuela Tagliavia con i danzatori della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi animerà i simboli olimpici con la musica di Beethoven (7 settembre), mentre il ciclo di incontri con gli Olympian Artists – da Egle Uljas, velocista e pianista, a Simone Barlaam, nuotatore paralimpico e ambasciatore di Milano Cortina 2026 – mostrerà come sport e arte possano nutrirsi a vicenda.

Il palinsesto attraverserà tutte le stagioni: dalla danza urbana collettiva Panique Olympique del BAM Autumn Festival (5 ottobre), al murales condiviso dedicato ai Giochi Paralimpici in occasione del BAM Winter Festival (21 dicembre), fino al BAM Circus – Festival delle Meraviglie al Parco (22-24 maggio), con lo spettacolo Möbius della compagnia francese XY, e al BAM Summer Festival (21 giugno), animato dalle bande musicali lombarde.

Per tutte le informazioni sul programma completo si può cliccare qui.

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