Beirut: una lotteria di beneficenza per ricostruire la cultura

di - 4 Novembre 2020

Sono ancora vivide le immagini dell’esplosione che, intorno alle 18 del 4 agosto, ha devastato l’area circostante il porto di Beirut, causando la morte di circa 220 persone e ferendone altre 7mila. Immediate sono state le reazioni di solidarietà da parte di organizzazioni internazionali e anche la comunità dell’arte si è stretta intorno alla capitale del Libano, tra cui anche il nostro Paese, con l’invio di una task force per la ricostruzione. Considerando che il quartiere prossimo al porto è quello culturalmente più vivace di Beirut, molte sono state le gallerie direttamente coinvolte dal disastro, alcune di primissimo piano, come Sfeir-Semler, Mark Hachem, Marfa e Opera Gallery, ospiti abituali delle fiere più importanti al mondo. Alwan li Beirut – Colors for Beirut è una lotteria di beneficenza organizzata da Yasmine Helou in collaborazione con a.topos venice, associazione culturale no-profit basata a Venezia e collettivo curatoriale.

Alfred Tarazi, Dear Madness 2017 30.5×30.5cm ognuna Stampa giclée su carta Hahnemulhe / struttura in acciaio / vetro

Colors for Beirut: gli artisti della lotteria di beneficenza

«Lo scopo di questa iniziativa è di raccogliere fondi per la ricostruzione della scena artistica e culturale di Beirut, fortemente danneggiata dall’esplosione del 4 agosto. Partecipando la gente aiuta alla ricostruzione di un aspetto essenziale della capitale levantina, e si guadagna la possibilità di vincere un’opera d’arte di un’artista libanese», spiegano dall’organizzazione.

I premi infatti consistono in nove opere realizzate da altrettanti artisti libanesi, con storie e backgrounds diversi: Ghenwa Abou Fayad, Jasmine Abu Hamdan, Yasmina Hilal, Mansour el Habre (sleeping with the enemy production), Aya Kazoun (sleeping with the enemy production), Yolande Labaki, Roger Maaraoui, Alfred Tarazi e Layal Nakle.

Mansour el Habre, The two corrupters, 37.5x27cm, Tecnica mista su carta Schut 350g, 2020

«Questa iniziativa è progettata per avere due impatti diretti, l’immediata promozione dei talenti libanesi attraverso a.topos e le reti dei suoi partner, e, ovviamente, l’attivazione di vaste catene di solidarietà artistica destinate alla ricostruzione della città. Se non possiamo essere sul campo per ricostruire la magia di Beirut e il suo ferito estro artistico, saremo ovunque», concludono gli organizzatori.

Tutti fondi andranno a Haven for Artist e al Lebanon Solidarity Fund. Qui il link per partecipare.

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