Da Caravaggio al Barocco, la grande arte alla nuova Galleria di Palazzo degli Alberti

di - 25 Marzo 2022

Un percorso tra 90 capolavori di autori che hanno segnato la storia dell’arte, tra Giovanni Bellini, Caravaggio e Filippo Lippi: Intesa Sanpaolo apre al pubblico la Galleria di Palazzo degli Alberti di Prato, dove sarà esposto un importante nucleo della collezione appartenuta alla Cassa di Risparmio di Prato, oggi proprietà della Banca Popolare di Vicenza, che conta in totale 142 opere. Un altro tassello nell’ampio polo culturale di Intesa Sanpaolo, dunque, che andrà ad aggiungersi alle Gallerie d’Italia di Milano, Vicenza e Napoli, dove sono in esposizione le opere della corporate collection dell’Istituto bancario, in attesa della prossima sede espositiva di Torino, che aprirà il 17 maggio 202 e in cui sarà esposto l’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo, con circa 7 milioni di scatti realizzati dagli anni Trenta agli anni Novanta.

Il progetto di restauro di Intesa Sanpaolo

Il progetto di Palazzo degli Alberti di Prato risale al 2018, quando iniziarono i lavori di ristrutturazione dell’area riservata alla galleria. L’impegnativo cantiere di adeguamento del palazzo gentilizio, conosciuto anche come “Il casone degli Alberti” e le cui fondamenta risalgono al Duecento, ha previsto l’apertura di un accesso dedicato, la compartimentazione, climatizzazione e messa in sicurezza degli ambienti destinati a sede museale, oltre alla realizzazione di un deposito per le opere d’arte non esposte, al fine di mantenere integra la collezione, composta da dipinti, sculture e oggetti.

«Intesa Sanpaolo è lieta di avere contribuito alla riapertura della Galleria di Palazzo degli Alberti, un risultato importante raggiunto grazie al lavoro costantemente condiviso con Banca Popolare di Vicenza S.p.A. in L.C.A., la Soprintendenza competente e il Comune di Prato, in un clima di forte sinergia tra istituzioni pubbliche e realtà private», ha dichiarato Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo. «Uscendo dalle difficoltà imposte dalla pandemia, è un piacere tornare a vivere la bellezza di una preziosa collezione che appartiene intimamente all’identità e alla storia di questa città, a ulteriore conferma dell’attenzione della Banca per la valorizzazione dei patrimoni culturali dei territori di riferimento, in piena coerenza con l’impegno del nostro Progetto Cultura», ha continuato Coppola.

Una collezione da storia dell’arte

Il focus della collezione è incentrato sul Barocco toscano, con opere di alcuni degli artisti più rappresentativi del Seicento e Settecento come, tra gli altri, Matteo Rosselli, Jacopo Vignali, Giovan Battista Vanni, Francesco Furini, Giovanni Bilivert, Carlo Dolci, Cesare, Vincenzo e Piero Dandini, Giusto Suttermans, Livio Mehus. Ma gli highlights sono senza dubbio l’Incoronazione di spine di Caravaggio, scoperta come opera originale solo durante il restauro del 1974, con attribuzione di Roberto Longhi, la Madonna col Bambino, opera giovanile di Filippo Lippi, e il Crocifisso di Giovanni Bellini, risalente al 1505 circa.

Filippo Lippi (Firenze, 1406 – Spoleto, 1469) Madonna col Bambino, 1436 ca tempera trasportata su tavola, 28,8 x 22,4 cm Banca Popolare di Vicenza S.p.A. in L.C.A.

Il percorso espositivo, curato da Lia Brunori, funzionaria della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per Firenze, Pistoia e Prato, apre con due tabernacoli affrescati di inizio Quattrocento, che descrivono il rapporto con la città e i suoi santi protettori. Si giunge poi all’opera di Filippo Lippi, che incarna il culmine artistico di una produzione pittorica che già dal Medioevo mostrava episodi di rilevanza nel territorio. La Galleria prosegue seguendo l’ordine cronologico, dal capolavoro di Bellini all’età della Controriforma e a Caravaggio, dalla devozione pratese della Cintola alla sfavillante pittura seicentesca e settecentesca, esposta come un’antica Galleria. E ancora l’Ottocento dei pratesi Catani, Chiti e Bartolini, seguiti da accenni novecenteschi toscani.

3. Giovanni Bellini Crocifisso in cimitero ebraico, 1490-1502 olio su tavola, 81 x 49 cm Banca Popolare di Vicenza S.p.A. in L.C.A.

«Grazie all’impegno di Intesa Sanpaolo e alla disponibilità di Banca Popolare di Vicenza in L.C.A., che ha messo a disposizione le opere di sua proprietà, viene restituita alla comunità di questo territorio la possibilità di ammirare una collezione importantissima», ha commentato Andrea Pessina, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e per le province di Pistoia e Prato. «Credo che il significato simbolico dell’evento di oggi sia estremamente rilevante: questa inaugurazione sottolinea con forza la funzione pubblica riservata al patrimonio culturale, in attuazione di quanto sancito dall’art. 9 della Costituzione, ed è questo un traguardo che è stato raggiunto grazie alla collaborazione messa in atto tra le Istituzioni e alla sensibilità di Intesa Sanpaolo», ha concluso Pessina.

La Galleria di Palazzo degli Alberti: le immagini

Galleria di Palazzo degli Alberti di Prato. ph. A. Quattrone more
Galleria di Palazzo degli Alberti di Prato. ph. A. Quattrone more
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Galleria di Palazzo degli Alberti di Prato. ph. A. Quattrone more
Galleria di Palazzo degli Alberti di Prato. ph. A. Quattrone more
Galleria di Palazzo degli Alberti di Prato. ph. A. Quattrone more
Galleria di Palazzo degli Alberti di Prato. ph. A. Quattrone more
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