Il lavoro delle Fondazioni culturali in Italia rappresenta oggi un patrimonio da considerare anche in maniera strutturale, come un organismo che conta 1546 istituti culturali di proprietà privata aperti al pubblico, pari al 35% dei 4416 complessivi in Italia, capaci di attrarre complessivamente 30,76 milioni di visitatori, di cui il 35% provenienti dall’estero, con un ruolo fondamentale nella rigenerazione sociale ed economica dei territori. Il 54% è aperto al pubblico per più di quattro giorni a settimana, il 53% propone attività didattiche-educative e circa il 18% organizza convegni, conferenze e seminari online. Ma oltre ai numeri, c’è una realtà vivace e proattiva: queste istituzioni sono spesso laboratori di sperimentazione, luoghi di partecipazione e formazione in stretto dialogo con le comunità di riferimento. A mettere in rete questo sistema è la Community Valore Cultura, nuova piattaforma promossa da TEHA Group, tra i principali think tank privati europei, insieme a Fondazione Biscozzi Rimbaud di Lecce, Fondazione Bracco di Milano, Fondazione Elpis di Milano, Fondazione Golinelli di Bologna e Fondazione Luigi Rovati di Milano, che si propone come spazio condiviso per la progettazione strategica e lo sviluppo sostenibile, a favore del sistema culturale privato.
«Il sistema culturale privato costituisce un pilastro portante della società e dell’economia del nostro Paese, integrandosi con il sistema pubblico nel rendere inclusive attività nell’ambito dell’arte e della scienza che spaziano dalle visite a collezioni permanenti o mostre temporanee, ai laboratori didattici per le scuole, ai convegni, ai corsi formativi fino alle diverse tipologie di eventi», ha commentato Lorenzo Tavazzi, Senior Partner e Responsabile Area Scenari e Intelligence di TEHA Group.
«Questa iniziativa nasce dalla volontà di dare un valore sia sociale che economico agli investimenti che le istituzioni private alimentano nell’interesse dei territori e delle comunità, e che spesso non hanno i giusti riconoscimenti», ha aggiunto Giovanna Forlanelli, Presidente della Fondazione Luigi Rovati.
Uno dei primi obiettivi della Community è stato dunque l’integrazione di un indice di impatto sociale ed economico delle imprese culturali, calibrato su aree geografiche e tipologie di comunità, per restituire una fotografia dinamica di come la cultura agisca da catalizzatore di innovazione e valore, coesione e rigenerazione. Da qui l’urgenza di passare da una narrazione generica a una misurazione analitica, capace di dare conto del valore reale delle iniziative promosse. L’ indice di misurazione è stato elaborato a partire da un’indagine condotta su un campione di oltre 500 visitatori delle fondazioni aderenti. Tra i risultati più significativi, emerge che l’esperienza culturale genera un altissimo livello di soddisfazione (8,7 su 10), associato a benessere, emozione e senso di crescita personale, con un indice di fidelizzazione dell’82% e una propensione al passaparola del 95%.
«In particolare, sono state ricavate dimensioni integrate relative ai processi di valorizzazione, fidelizzazione, soddisfazione ed espansione ed altro che hanno portato ad un indice sintetico e che vengono proiettati per tipologie/cluster sociali. In questo modo, successivamente, l’indice di impatto sociale verrà integrato con quello di impatto economico per arrivare ad un unico indice sintetico», ha spiegato Mario Abis, Professore di Statistica e Ricerche presso l’Università IULM di Milano e Advisor Scientifico della Community Valore Cultura.
«Comprendere l’efficacia delle nostre iniziative ci consente di migliorarle, di renderle sempre più inclusive e di contribuire in modo concreto a una società più consapevole e preparata. Ancor di più, intraprendere questo percorso insieme ad altre importanti fondazioni italiane che come noi si impegnano nella promozione di attività culturali in diversi ambiti di intervento, ci consente di perseguire con ancora più forza una visione quanto più olistica integrando punti di vista, esperienze e competenze diverse per un obiettivo comune», ha specificato Andrea Zanotti, Presidente della Fondazione Golinelli.
Per Diana Bracco, presidente della Fondazione Bracco, il progetto segna «Un passaggio significativo», dopo anni di ricerca sull’impatto della fruizione culturale per il benessere individuale, mentre Marina Nissim, presidente della Fondazione Elpis, ha evidenziato il ruolo della cultura per le aree interne e i borghi, ricordando il progetto diffuso di arte contemporanea Una Boccata d’Arte. Dello stesso avviso Dominique Rimbaud, presidente della Fondazione Biscozzi Rimbaud, che ha rimarcato il potenziale trasformativo dell’arte contemporanea in territori ancora poco abituati alla contemporaneità.
Fino al 28 giugno, ‘Hit List 80’ trasforma il Trentino in un osservatorio critico su un decennio di euforia e…
Oro, demoni e anime in giudizio: ai Musei Reali di Torino, il paradiso ordinato di Beato Angelico si scontra con…
Il sindaco Zohran Mamdani ha nominato la curatrice Diya Vij alla guida del Department of Cultural Affairs di New York,…
Cinque opere iconiche provenienti dalla stessa collezione ripercorrono, da Sotheby's, il lavoro del maestro italiano. Stima complessiva fino a 15…
Dopo due anni di analisi portate avanti con tecnologie diagnostiche avanzate, il Rijksmuseum attribuisce a Rembrandt un dipinto del 1633…
Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 2 all'8 marzo, in scena nei teatri di…