Dalla Basilica di San Marco a Venezia alla Reggia di Caserta, dal Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento al Museo Nazionale del Bargello a Firenze, fino ai Fori Imperiali e alle Case Romane del Celio a Roma, la Cavallerizza Reale di Torino e il Museo Archeologico Romano di Positano. Sono alcuni dei siti italiani che, dal 17 al 19 ottobre 205, ospiteranno la prima edizione di Doors of CHANGE – Attraverso il patrimonio, aprirsi al futuro, un progetto che mette in rete oltre 60 musei, archivi, biblioteche, parchi archeologici e laboratori di restauro, con un programma diffuso che conta più di 70 iniziative dal vivo e 30 esperienze digitali.
Promosso dalla Fondazione CHANGES nell’ambito del progetto PNRR CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Next-Gen Sustainable Society, l’evento si propone di intrecciare luoghi della cultura e spazi della ricerca, creando un’occasione inedita per scoprire come scienza e innovazione stiano trasformando il modo di vivere il patrimonio.
Per tre giorni, i visitatori avranno l’occasione di esplorare il patrimonio culturale italiano attraverso visite speciali, performance, laboratori e incontri, accompagnati da ricostruzioni immersive, mostre online, podcast e video tour. Un format ibrido pensato per favorire una fruizione sostenibile e partecipata, in grado di avvicinare il pubblico al lavoro di chi ogni giorno studia e tutela i beni culturali.
L’iniziativa coinvolgerà siti iconici del patrimonio italiano e luoghi universitari e centri di ricerca, come il Monastero dei Benedettini a Catania, il Sistema Museale dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, i laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure e i cantieri dell’Istituto Centrale del Restauro.
Ente no profit istituito nel settembre 2022, Fondazione CHANGES promuove l’innovazione scientifico-tecnologica e lo sviluppo sostenibile del patrimonio culturale, connettendo ricerca di eccellenza, imprese, istituzioni e cittadini per creare una grande rete di riferimento in Italia su questi temi. Svolge attività di supporto alla ricerca, alla formazione e al trasferimento tecnologico nell’ambito dei beni culturali, della cultura e della tutela del patrimonio storico-culturale.
«Con Doors of CHANGE non apriamo soltanto i luoghi della cultura al pubblico, ma li mettiamo in dialogo con il mondo della ricerca. È un modo per raccontare il patrimonio attraverso lo sguardo e il lavoro di chi ogni giorno lo studia, lo conserva e lo rende accessibile alle comunità. Vogliamo mostrare come la conoscenza scientifica e le nuove tecnologie possano rinnovare il rapporto con i nostri beni culturali, rendendoli più sostenibili e inclusivi. In questo modo il patrimonio diventa un terreno di sperimentazione, dove tradizione e innovazione si intrecciano. È un percorso che non guarda solo al passato, ma che costruisce nuove forme di partecipazione e responsabilità collettiva verso il futuro», ha spiegato Ilaria Manzini, Direttrice Scientifica della Fondazione.
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