PR, land specific, Rami d'ora, ph. Carla Ariosto
Se oggi c’è troppo da sentire – o troppo poco da sentire “veramente” -, ormai l’attenzione è diventata merce rara e il suono viene spesso ridotto a sfondo. Una tendenza opposta si prova a immaginare con Ecologie dell’ascolto, progetto poetico dalle sfumature etiche e politiche, che si svolgerà dal 2 al 7 maggio 2025 a Cagliari. Curato da Maria Paola Zedda e Nicola Ratti con la collaborazione di Enrico Gilardi e realizzato grazie al bando Progetti Speciali Danza del Ministero della Cultura, il progetto vuole trovare una nuova relazione tra corpo, suono e territorio, partendo da luoghi densi di suggestioni, come l’Orto Botanico, il Parco naturale di Molentargius, il Tempio di Astarte alla Sella del Diavolo. Qui prenderà vita un programma di performance e pratiche d’ascolto, frutto di un percorso articolato che ha coinvolto scuole, enti locali e istituzioni territoriali attraverso workshop, residenze e momenti di confronto interdisciplinare, anche in collaborazione con l’Ordine degli Architetti e le Università.
Il progetto coinvolge danzatori, sound artist e performer, tra cui Habillé d’eau / Silvia Rampelli, Marta Bellu, Maurizio Saiu, Barbara Stimoli, Stefania Tansini, Donatella Martina Cabras, Attila Faravelli, Mike Cooper, Nicola Di Croce, Tomoko Sauvage, chiamati a elaborare dispositivi performativi in dialogo con la specificità dei luoghi. La danza, qui, non è solo gesto: è gesto che ascolta, corpo che assorbe e restituisce, presenza che amplifica la voce del territorio.
Il programma di Ecologie dell’Ascolto si apre venerdì, 2 maggio, all’Orto Botanico di Cagliari con Attila Faravelli e gli strumenti acustici Aural Tools, per poi proseguire con la prima assoluta di TRANSORIENTALE SARDA di Maurizio Saiu. La serata continua nella Darsena del Parco di Molentargius, con Salmastra di Daniele Ledda in collaborazione con gli studenti del Conservatorio di Cagliari, la performance corale Resonating with Sulcis di Nicola Di Croce con Saiu, e la riedizione di Flirting with Flamingos di Mike Cooper, che torna a Cagliari a dieci anni dal debutto.
Il 3 maggio, Donatella Martina Cabras propone Kairos, esperienza ludica e percettiva nel Parco delle Emozioni, seguita dalla suggestiva performance Water Bowls di Tomoko Sauvage, che per la prima volta presenta il suo lavoro a Cagliari. Domenica, 4 maggio è invece il momento di Body Farm, intensa ricerca tra presenza, decomposizione e paesaggio a cura di Silvia Rampelli / Habillé d’eau.
Il 7 maggio chiude il programma la restituzione pubblica della residenza Madeleine / Studi per M di Stefania Tansini, che sarà anche protagonista del solo firmato da Raffaella Giordano, Tu non mi perderai mai, in scena alla Manifattura Tabacchi il 3 e 4 maggio, nell’ambito del programma di Fuorimargine, partner del progetto.
Nella Sala del Cartone dell’Ambrosiana, l’intervento di Sidival Fila si affianca al celebre cartone della Scuola di Atene, attivando un…
Ritirata, esclusa dal catalogo, privata dei nomi: “Omaggio all’America Latina” di Cavaliere e Scanavino riemerge a Milano insieme alla performance…
Ecco cosa vedere oggi a Exposed Torino, in un lungo itinerario verso i quartieri a nord del Quadrilatero, tra musei,…
Sanzioni ucraine e possibile stop ai fondi dell'Unione Europea per il Cinema: cresce la tensione sul Padiglione Russia in vista…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
Dopo il MET di New York, la ricerca di Lorna Simpson arriva a Venezia con la sua più grande personale…