Ephemera: Paratissima accende il contemporaneo nella Cavallerizza Reale

di - 23 Giugno 2022

10mila metri quadrati freschi di attività culturali, iniziative artistiche, occasioni di incontro e di scambio: con il contributo e la collaborazione di Fondazione Compagnia di San Paolo, Paratissima amplia la propria piattaforma e si estende in un’altra ala del Complesso della Cavallerizza Reale, sempre più polo dedicato ai linguaggi della contemporaneità, riunendo in un unico percorso gli spazi dell’Artiglieria e il Cortile della Manica del Mosca. Dopo l’inaugurazione della mostra dedicata all’arte di Nicola Bolla, da scoprire o da riscoprire negli spazi del Galoppatoio e delle Scuderie, il primo appuntamento per l’estate è in calendario oggi, 23 giugno, con “Ephemera”, serata scandita dalle installazioni e dagli interventi di Daniel González, del collettivo milanese Anonima/Luci e della sound designer Katatonic Silentio nell’area della Manica del Mosca, a cura di Francesca Canfora e Laura Tota.

Dalle 19 alle 19:30, il Live Set di Katatonic Silentio, che sonorizzerà l’installazione di Anonima Luci con una live session all’interno della Manica del Mosca. Si prosegue dalle 20 alle 22:30, con le note elettroniche di A Hand e Luce Clandestina a fare da cornice della Corte del Mosca. Dalle 22:30 alle 23, infine, il secondo Live Set di Katatonic Silentio.

Parade Curtains: il sipario di Gonzalez alla Cavallerizza

Artista argentino, attualmente tra Verona e New York, Gonzalez ha incentrato la sua ricerca sulla rielaborazione dei linguaggi legati alle dimensioni della ritualità e della collettività, attraverso installazioni ambientali da attraversare e dispositivi relazionali da attivare. I riti celebrativi trovano nell’epoca barocca la loro maggiore espressione nelle storiche macchine da festa del Bernini, a cui idealmente si ispirano le architetture effimere messe in scena da González nelle svariate installazioni site-specific realizzate a scala internazionale.

Parade Curtains, Daniel González. Ph. Vincenzo Parlati

Parade Curtains è il progetto pensato e realizzato da Gonzalez appositamente per il complesso della Cavallerizza, per celebrare la riapertura di questo spazio e la sua riappropriazione da parte della comunità. Un impalpabile sipario iridescente spicca sulla sobria facciata della storica architettura alfieriana, accarezzando l’epidermide in laterizio al minimo spostamento d’aria. I cangianti riflessi di luceprodotti dai nastri multicolor in mylar coinvolgono completamente lo spazio, rendendolo performativo e protagonista assieme allo spettatore. «Parade Curtains è un’idea performativa della realtà degli istanti condivisi», ha spiegato Gonzalez.

Parade Curtains, Daniel González. Ph. Vincenzo Parlati

Il mylar, normalmente utilizzato per le tende dei teatri di Broadway e per confezionare caramelle, è un materiale resistente ed economico, che consente di trattare la luce stessa come materia prima. «I suoi riflessi sono protagonisti di due livelli della nostra vita: il mondo materiale e la sfera spirituale. Come nei fondi dorati delle icone orientali, ma con una leggerezza concettuale e fisica, le superfici vibranti e seducenti dei Mylar Works mettono in primo piano il piacere visivo, e smentiscono la gravità e la profondità intellettuale del loro soggetto».

Tra spazio, luce e suono: gli interventi di Anonima/Luci e Katatonic Silentio

Ancora sul coinvolgimento dei sensi lavorano Anonima/Luci, progetto di light art curato da Stefania Kalogeropoulos e Alberto Saggia, e Katatonic Silentio, sound artist con sede a Milano, che sperimentano l’interazione tra spazio, luce e suono ricreando ambienti effimeri.

Attraverso l’installazione di 194 sorgenti laser con circuiti realizzati su misura, l’ambiente viene ridisegnato, esaltandone alcune caratteristiche e completandolo con elementi geometrici ed essenziali che rimandano a un livello superiore, intangibile, ma fortemente presente: quello virtuale.

«Nel processo di ricreazione dell’ambiente sonoro all’interno della Sala Grande della Manica del Mosca, si è voluto partire dalle proprietà acustiche dello spazio, ovvero eco, rifrazione, assorbimento e riverbero. Nel suono è assorbita la forma del luogo che viene alterata dalla partecipazione delle persone: le traiettorie sonore originarie vengono quindi rimodulate e modificate anche in relazione a chi attraversa lo spazio», spiegano gli organizzatori.

Echo-Sistema, Anonima Luci con Katatonic Silentio. Ph Vincenzo Parlati

Nella ricerca di Anonima/Luci e Katatonic Silentio, come sostiene Jacqueline Ceresoli, storico e critico d’arte, la materia strutturante dei progetti trasversali è costituita dal carattere architettonico/effimero, in cui la luce altera la percezione dello spazio disegnando grafismi abbaglianti di impatto scenografico e griglie emozionali in cui la tecnologia diventa lo spazio dell’estetica.

L’apertura di questa sera è dedicata a Francesco Convertini.

Articoli recenti

  • Mostre

Un gesto semplice, una presenza totale. Klaus Rinke, a Bergamo

Con una selezione di alcuni dei suoi lavori più iconici, la galleria di Thomas Brambilla ospita fino al prossimo 20…

11 Febbraio 2026 0:02
  • Musei

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…

10 Febbraio 2026 19:53
  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30