Gabriel Isak, Balance
Dal 18 al 26 ottobre 2025, la Fortezza da Basso di Firenze ospiterĂ la quindicesima edizione della Florence Biennale, manifestazione internazionale dâarte e design contemporaneo, promossa e organizzata da Art Forte. Istituita nel 1997 dallâartista Pasquale Celona e dal fratello Piero, la Florence Biennale rappresenta un punto di riferimento per la creativitĂ e si è distinta nel tempo per la sua vocazione indipendente e la capacitĂ di far dialogare linguaggi, culture e generazioni attraverso il confronto tra artisti provenienti da tutto il mondo.
Il tema scelto per questa edizione, The Sublime Essence of Light and Darkness. Concepts of Dualism and Unity in Contemporary Art and Design, propone una riflessione sui dualismi che attraversano lâesperienza umana â luce e ombra, bene e male, visibile e invisibile â e sul potenziale creativo che può nascere dalla loro sintesi. Attraverso il dialogo tra arti visive, cinema e design, lâevento fiorentino vuole esplora le zone dâombra del presente, al contempo invitando a cercare la possibilitĂ di una luce condivisa anche nellâoscuritĂ . Allâinterno di questo orizzonte concettuale si inseriscono le presenze appena annunciate.
Tra gli ospiti della Florence Biennale 2025 spicca Nicole Albagli Iruretagoyena, jewellery designer cilena che lavora sul confine tra natura e industria, unendo pietre grezze e metallo lavorato in una dialettica di precisione e imperfezione. Il fotografo svedese Gabriel Isak porterĂ invece il suo universo visivo fatto di sogni silenziosi e figure sospese, in un linguaggio che affronta le profonditĂ psichiche con grazia e rigore formale.
Lâartista italiano Andrea Prandi, giĂ premiato in passate edizioni della biennale, presenterĂ una nuova installazione intitolata LIFE >< LINE, dedicata al doppio percorso della coscienza, logico ed emotivo, razionale e vibrante. A completare il gruppo dei primi ospiti confermati è Emily Young, definita dal Financial Times ÂŤLa piĂš grande scultrice di pietra vivente del Regno UnitoÂť, la cui ricerca coniuga evoca temi come la persistenza del tempo e lâurgenza spirituale del presente.
Accanto a questi artisti, la Florence Biennale renderĂ omaggio a due figure significative del panorama italiano: Oliviero Leonardi, pittore, scultore e ceramista scomparso nel 2019, cui sarĂ conferito in memoriam il Premio Lorenzo il Magnifico, e Mario Pachioli, artista recentemente scomparso, autore della celebre medaglia simbolo della Biennale e membro della giuria internazionale nelle edizioni 2021 e 2023.
La Biennale assegnerĂ poi il Premio Leonardo da Vinci alla Carriera per il Design a Patricia Urquiola, architetto, designer e art director di fama mondiale, mentre il Premio Internazionale Lorenzo il Magnifico alla Carriera andrĂ anche allâiconico regista Tim Burton. La cerimonia di premiazione è prevista per il 23 ottobre 2025, durante le giornate della manifestazione.
Il programma della XV edizione sarĂ arricchito da una selezione di progetti speciali, tra cui alcune importanti anteprime cinematografiche. Tra queste, Die HĂśhenluft â FĂźr Alle und Keinen di MikaâEla Fisher, opera tedesca che rilegge con ironia e tensione filosofica il pensiero di Nietzsche, mettendo in scena due personaggi opposti che incarnano il dualismo umano e interrogano il libero arbitrio. Con il cortometraggio Milk Teeth â Essere bambine in Afghanistan, il regista Amin Meerzad, affiancato da Giuseppe Carrieri e dallâattrice Alessandra Mastronardi, racconta la storia di Fatima, una bambina afghana che, per sfuggire a un destino di oppressione, intraprende un viaggio immaginifico per restare bambina. Il film, sostenuto dallâUNICEF Italia, sarĂ proiettato in anteprima nazionale.
DallâArgentina arriverĂ Tango en penumbras di Teresa Mular, toccante racconto di un uomo cieco che, dopo decenni di oscuritĂ , riscopre la luce attraverso il tango. Il film riflette sul valore dellâesperienza sensoriale e sulle possibilitĂ di bellezza al di lĂ della vista, in dialogo con il tema della Biennale. Dalla Nigeria arriva invece The Sacred Art Movement di Olusola Otori, un documentario sulla figura di Susanne Wenger e sullâereditĂ della foresta sacra di Osun-Osogbo, tra arte, religione, ecologia e resistenza culturale.
Infine, Near Light di Niccolò Salvato racconta la storia vera di Mattia, giovane detenuto condannato per omicidio, che trova nel percorso di reinserimento sociale una via di riscatto e trasformazione. Il documentario, selezionato dal comitato curatoriale della Biennale, affronta il dualismo tra colpa e speranza, mettendo in discussione le polarità morali piÚ nette e indicando una possibile riconciliazione tra individuo e comunità .
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