Frangiflutti colorati sul lungomare di Catanzaro: l’opera site specific di Massimo Sirelli

di - 23 Ottobre 2020

Vi ricordate quando, dopo aver giocato con i Lego, poi veniva il momento di mettere in ordine e riporre i mattoncini nelle loro scatole? Un momento triste per tutti i bambini – anche per certi adulti –, anche perché, diciamo la verità, quella distesa disorganica di pezzetti colorati aveva il fascino del sospeso, come le tessere di un mosaico scomposto. Già, solo ad averlo saputo prima ma tant’è. «I cubi ricordano in qualche modo dei grandi Lego, l’idea è proprio quella di immaginarli gettati in mare, di recuperare lo stupore che da piccoli la costruzione e la visione di questi cubi colorati sapeva darci», a dare voce al bambino che è in noi, è Massimo Sirelli, che è passato anche all’azione, trasformando i frangiflutti del porto di Catanzaro in un gigantesco e coloratissimo tappeto di Lego. Un intervento monumentale, decisamente visibile ma all’insegna del rispetto dell’ambiente, perché i materiali usati sono tutti naturali.

L’installazione di Massimo Sirelli rientra nell’ambito di Catanzaro ColorFul, che invitò Sirelli nel capoluogo calabrese nel 2014, per la prima edizione del festival di arte pubblica e contemporanea Altrove. In quella occasione, l’arista realizzò per la prima volta l’installazione al porto che però, a causa delle particolari condizioni atmosferiche del luogo, era andata deteriorandosi. E oggi, a distanza di sei anni, Sirelli è tornato sul luogo del “gioco”, per ripristinare la sua opera.

«Ho voluto dare un appuntamento pubblico comunicando le date di lavoro perché il mio desiderio è stato quello di rendere partecipe questa comunità di qualcosa di unico e poi perché volevo anche far vedere le difficoltà tecniche e la fatica che c’è dietro un lavoro del genere, volevo che apprezzassero l’opera nella sua interezza. Catanzaro ColorFul racchiude a pieno il mio ambiente di ricerca che è quello del multicolor, il colore di per sé è un media che non necessita di traduttore, è un segno grafico che trasmette emozioni istantanee», ha concluso Sirelli. Insomma, poche parole a fare da tramite tra gli oltre 100 frangiflutti e gli osservatori, solo la suggestione dell’alternanza dei colori, che si tuffano e si diluiscono nel mare.

Articoli recenti

  • Mercato

Nasce la Photo Week di Finarte

Un nuovo calendario di appuntamenti dedicati alla fotografia, dagli scatti iconici ai nomi emergenti, per un totale di oltre 500…

9 Maggio 2026 8:24
  • Mostre

Il vernacolare americano di Richard Prince e Arthur Jafa da Fondazione Prada a Venezia

Fino al 23 novembre 2026, la mostra “Helter Skelter”, mette in relazione nelle sale di Ca’ Corner della Regina le…

8 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Biennale Arte 2026: i Padiglioni da vedere ai Giardini, tra rumori, cartoline e balene

Dal mosaico di cartoline della Spagna alle vibrazioni sonore della Polonia, passando per le performance estreme dell'Austria, un viaggio tra…

8 Maggio 2026 16:10
  • Mostre

La Galleria Borghese ricompone un dittico perduto e interroga la memoria inquieta della collezione

La nuova mostra di Galleria Borghese propone un dispositivo critico capace di interrogare i concetti di autorialitĂ , memoria collezionistica e…

8 Maggio 2026 15:00
  • AttualitĂ 

Sciopero alla Biennale Arte: padiglioni e bookshop chiudono

Sciopero e proteste attraversano la Biennale Arte 2026 di Venezia: chiusi temporaneamente il bookshop e diversi padiglioni ai Giardini, mentre…

8 Maggio 2026 14:50
  • Progetti e iniziative

Omphaloi: il sottosuolo di Napoli risuona alla Fondazione Morra Greco

Alla Fondazione Morra Greco, Soraya Checola e Luigi Manzi registrano le risonanze del tufo napoletano per tradurne le frequenze in…

8 Maggio 2026 13:30