HUB superstudio Napoli
In una città come Napoli, segnata da una costellazione di archeologie industriali spesso collocate ai margini dei circuiti culturali più visibili, l’apertura di /hubsuperstudio – polo per le arti performative rappresenta un segnale significativo. Il nuovo spazio nasce dalla riqualificazione di circa 1200 metri quadrati all’interno dell’ex Fabbrica Pirelli di via Galileo Ferraris, in un’area strategica tra stazione, autostrada e aeroporto, oggi al centro di un processo di trasformazione urbana ancora in larga parte da esplorare sul piano culturale.
Il progetto si propone come un polo tecnologicamente attrezzato e interamente dedicato alle arti performative e alla produzione culturale contemporanea, con una vocazione dichiaratamente interdisciplinare. Danza, teatro, musica, radio, fotografia, arti visive e pratiche digitali convivranno in uno spazio pensato per la formazione, per la creazione, per la ricerca e la produzione.
Alla base di /hubsuperstudio c’è l’iniziativa privata di Sara Foglia, direttrice artistica, performer e coreografa, e di Igino Foglia, project manager con una formazione tecnica e una forte passione per la musica. La società Leaf & Co, attiva nel campo della progettazione e riqualificazione architettonica, ha curato l’intervento sull’edificio industriale, mantenendone la memoria e reinterpretandone la struttura in chiave contemporanea. Lo spazio era stato già aperto al pubblico in anteprima nell’ottobre 2025, in occasione di Open House Napoli.
Gli ambienti interni, ispirati alla storia produttiva dell’ex Fabbrica Pirelli, sono articolati in spazi specializzati e flessibili, dal Corpo Officina, ampia sala per danza, movimento e prove teatrali, alla Sala Motori, dedicata al suono e alla musica, fino alla Camera di Fusione, una black box pensata per performance e sperimentazioni. Completano il polo un’area di coworking e progettazione, una sala per shooting fotografici, uno spazio espositivo per installazioni e mostre e ambienti attrezzati per produzioni audiovisive e discografiche.
L’avvio delle attività è accompagnato da una programmazione di corsi, laboratori e workshop, con l’obiettivo di attrarre a Napoli figure di rilievo del panorama nazionale e internazionale. Durante l’inaugurazione è stato già avviato un workshop di danza sul MoDem, il linguaggio che il pluripremiato coreografo Roberto Zappalà ha sviluppato su criteri legati a flussi, controlli, esplorazioni articolari e muscolari che il corpo quotidianamente esercita.
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I miei temi principali sono l’impermanenza delle umane cose e la metafisica