In un borgo del Lazio c’è un museo dedicato alle opere di piccolo formato

Immerso tra i monti Ernici e a breve distanza da Fiuggi, Guarcino custodisce un’anima antica e vivace. In questo borgo della Ciociaria ha trovato casa il MAC – Museo d’Arte Contemporanea del Piccolo Formato, istituzione comunale nata per promuovere la ricerca artistica entro dimensioni contenute (di cui si scriveva anche in questo articolo). Il museo ha sede nel Palazzo della Cultura e si distingue per una scelta curatoriale ben precisa: valorizzare il piccolo formato come cifra espressiva, dove l’intimità dell’opera incontra la profondità del pensiero.

È proprio qui che è in corso la mostra Armonia degli Opposti, personale di Giuseppe Rinaldo Basili, curata da Loredana Finicelli. Un’esposizione che invita a riflettere sul rapporto fra identità e comunità, fra singolarità e rete sociale, attraverso tre serie pittoriche: Drops, Petals e Dandelions.

Basili è nato nel 1959 a Fermo, nelle Marche. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio prima di orientarsi verso l’arte, frequentando uno studio d’artista e avviandosi alla ricerca contemporanea sotto la guida del professore Stefano Chiodi all’Accademia di Belle Arti di Macerata. Ha esposto in numerose personali e collettive ed è stato selezionato per la 54ª Biennale Arte di Venezia (2011) e per la Biennale Diffusa al Palazzo delle Esposizioni di Torino.

La sua produzione attuale si caratterizza per l’uso del colore saturo, per la materia pittorica dalla consistenza quasi tattile, per la volontà di rendere visibile l’unicità di ciascuna “goccia” di colore, un segno irripetibile, che al tempo stesso si dispone in un pattern collettivo, a simulare le reti delle relazioni umane. «Ogni goccia di colore è un segno unico e irripetibile», spiega Basili, «ma è anche parte di un sistema, come noi facciamo parte di un insieme più grande pur restando distinti». L’artista lavora con pigmenti coloratissimi, di differente spessore materico e con trattamenti che suggeriscono pattern visivi continui, senza inizio né fine.

Serie Dandelions

Drops sono gocce di colore che cadono, si accumulano, si disperdono: il gesto è quello della materia che si lascia andare. Queste gocce simboleggiano “l’individuo”. Il colore diventa linguaggio, non è solo decorazione, ma mezzo per “mettere in dialogo” l’opera e chi la guarda.

In Petals le forme richiamano i petali, ma non in senso figurativo puro, sono astrazioni che evocano l’idea del petalo. Questa serie è la più materica, la superficie è quasi tridimensionale e sembra di poterla toccare.

Nella serie Dandelions l’artista si ispira al soffione che si disperde al vento. Questa evoca la forza vitale che si libera nello spazio. Le macchie di colore si dilatano in forme leggere e diffuse, segni di un’energia che si rinnova e si moltiplica, come un respiro collettivo. La selezione delle opere è coerente con lo spazio che ospita la mostra, infatti la dimensione delle stesse è di massimo 50×50 cm.

Una misura contenuta che racchiude però un universo complesso di pensiero e di emozione. Come sottolinea la curatrice Loredana Finicelli: «L’arte di Basili, apparentemente piacevole e cromaticamente avvenente, è capace di incollare lo sguardo dello spettatore nella fitta trama delle sue tessiture brillanti, è in realtà il punto di arrivo di un processo attentamente meditato: la goccia di colore aggettante e pura è l’atto finale di un percorso creativo e personale di lunga maturazione che riassume in sé la relazione dell’io nel mondo, e pone in un paradigma decorativo una condizione universale per nulla scontata».

Con Armonia degli Opposti, Giuseppe Rinaldo Basili e la curatrice Loredana Finicelli invitano il pubblico a fermarsi, dedicare tempo all’osservazione e riconoscere la tensione fra identità e comunità. Il colore, la composizione, la materia parlano di noi, del nostro bisogno di riconoscerci e al tempo stesso di conservare la nostra differenza. La mostra è un’occasione per interrogarsi sul proprio “luogo” all’interno della collettività, attraverso l’arte che, piccola in scala, si fa grande nel pensiero.

Serie Drops

Articolo a cura degli studenti del corso di Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone.

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