La strada di Elyma: installazioni di Gandolfo Gabriele David nell’antica Segesta

di - 7 Luglio 2023

Arte contemporanea in dialogo con l’antico, attraverso simboli, atmosfere e suggestioni. Saranno visitabili fino al 19 maggio 2024 le installazioni vegetali e le sculture sonore di Gandolfo Gabriele David, immerse tra le stratificazioni dell’antica Segesta, la più importante delle città edificate dalla popolazione degli Elimi, adagiata sulle colline del trapanese e scandita, in particolare, da due monumenti di grande fascino e importanza storica: il teatro e il tempio. ELYMA è il titolo del progetto di David, che traccerà un percorso che condurrà proprio verso il cuore del Tempio dorico, visitabile dopo circa 20 anni anche dall’interno.

Gandolfo Gabriele David, ELYMA, Segesta, ph. Sisilab

Proprio pochi giorni fa, a Segesta, nell’area dell’acropoli Sud, mentre alcuni operai ripulivano il terreno da sterpaglie e vegetazione spontanea, è stato ritrovato un altare, presumibilmente di epoca ellenistica, composto da due raffinati elementi lapidei scolpiti. La zona di ritrovamento è stata poco esplorata ma rientra nell’ambito del progetto di manutenzione e fruizione dei fronti di scavo. I reperti, a forma di tronco piramidale, sono in perfetto stato di conservazione e, probabilmente, costituivano un altare per il culto familiare e un supporto per una scultura o un elemento di finitura.

Gandolfo Gabriele David, ELYMA, Segesta, ph. Sisilab

«Il progetto ELYMA è un invito a riflettere e dialogare con l’ambiente circostante, perdersi e ritrovarsi in una natura potente e presente, riconnettersi, cercare spunti per narrazioni diverse, stringere cerchi lontani e ritrovare simboli comuni da condividere, immergendosi nel cuore più ancestrale della città stratificata dell’antica Segesta», spiegano gli organizzatori.

Gandolfo Gabriele David, ELYMA, Segesta, ph. Sisilab

Installazione di Land Art ma anche esperienza profonda di scoperta, del luogo ma anche di se stessi, nel segno del dovuto rispetto nei confronti della complessità di un Parco Archeologico, a testimonianza della sacralità antica ritrovata, a prescindere da ogni credo. L’antico Tempio, mai completato, ritornerà ad accogliere i visitatori al suo interno, interagendo con le installazioni e con le azioni rituali suggerite dall’artista. La mostra, curata dallo storico dell’arte Lori Adragna e dal direttore del Parco, Luigi Biondo, organizzata da MondoMostre per il Parco archeologico, si snoda in un percorso punteggiato dalle opere e arricchito da una sezione curata dalle archeologhe Maria Cecilia Parra e Chiara Michelini, impegnate da anni nelle indagini archeologiche dei siti siciliani di Segesta e di Entella.

Gandolfo Gabriele David, ELYMA, Segesta, ph. Sisilab

Nato a Polizzi, in provincia di Palermo, nel 1968, Gandolfo Gabriele David ha incentrato la sua ricerca artistica sull’indagine di tematiche ecologiche e sociali, attraverso modelli partecipativi. Spesso nei suoi progetti la pratica artistica si sviluppa in sintonia con le comunità locali e con il loro contributo, raccogliendo storie e linguaggi, patrimoni materiali e immateriali. Questo metodo consente anche un’esplorazione di archetipi e tradizioni, così da riconnettere persone, luoghi, comportamenti e bisogni, superando i confini geografici e linguistici. Ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero ed è cofondatore di Dimora Oz, gruppo di artisti e curatori con sede a Palermo.

Gandolfo Gabriele David, ELYMA, Segesta, ph. Sisilab

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Artisti Marziali. Ti andrebbe di far parte di questo ring?

In occasione di ART CITY Bologna 2026, Palazzo Vizzani ospita nuovamente la stagione dei combattimenti tra artisti, dopo i primi…

5 Febbraio 2026 0:02
  • Arte antica

Il Barocco dove non te lo aspetti: Pontremoli e la costruzione della meraviglia

Dietro il volto medievale di Pontremoli si nasconde un Barocco colto, nato da peculiari condizioni storiche e dall’incontro di vari…

4 Febbraio 2026 18:22
  • Mostre

Alchimia Ginori: a Faenza la manifattura che diventa laboratorio di pensiero

Al MIC di Faenza, "Alchimia Ginori. 1737-1896. Arte e tecnica in manifattura" rilegge la storia di Doccia come un campo…

4 Febbraio 2026 17:28
  • On paper

È uscito exibart onpaper 131: un numero tra inquietudini geopolitiche e immaginari onirici

Il nuovo exibart onpaper registra le tensioni del presente: soft power, conflitti, derive autocratiche e, in controcanto, le risposte dei…

4 Febbraio 2026 15:10
  • Beni culturali

A Roma, Villa Torlonia si riattiva: completati gli interventi al Casino Nobile

A quasi 20 anni dalla riapertura, il Casino Nobile di Villa Torlonia ritrova equilibrio neoclassico e leggibilità grazie a un…

4 Febbraio 2026 14:10
  • Arte contemporanea

Bologna Art Week 2026: gli appuntamenti di oggi, in attesa di Arte Fiera

Mentre Arte Fiera scalda i motori, Bologna si riempie di cose da vedere, tra musei, palazzo storici e spazi indipendenti:…

4 Febbraio 2026 12:30