Isole di Luce, Lago Maggiore, Archivio DTL, Foto Marco Benedetto Cerini
Fino al 12 gennaio 2025, il Lago Maggiore accoglie la seconda edizione di Isole di Luce – The Circle of Lights, un progetto che fonde arte, tecnologia e valorizzazione territoriale. Con l’ingresso dell’Isola Bella accanto all’Isola dei Pescatori, l’iniziativa trasforma il Golfo Borromeo in uno spettacolo di luce e design, consolidando il Lago Maggiore come meta culturale anche nella stagione invernale.
L’evento si distingue per un concept che punta sull’illuminazione scenografica per mettere in risalto la ricchezza storica e artistica delle isole. Ideato da OLO Creative Farm, il progetto utilizza installazioni luminose per reinterpretare le peculiarità di ciascuna isola.
Sull’Isola Bella, celebre per il barocco di Palazzo Borromeo e i suoi giardini all’italiana, la luce si ispira ai toni caldi dell’alba, enfatizzando il dialogo tra arte e paesaggio. Qui il videomapping si spinge oltre la semplice decorazione, diventando uno strumento narrativo che esalta le collezioni d’arte del Palazzo, tra cui le nature morte dipinte su marmi pregiati da Giovanni Saglier e altri maestri lombardi.
Dall’altra parte, l’Isola dei Pescatori, con la sua autenticità e la tradizione lacustre, viene immersa nei colori del tramonto. L’illuminazione dinamica evoca il movimento dell’acqua e del cielo, offrendo un’esperienza che è tanto visiva quanto legata alla storia del luogo.
Un aspetto distintivo di Isole di Luce è il basso impatto ambientale delle installazioni, che uniscono estetica e sostenibilità . L’intervento di OLO Creative Farm, coadiuvato da Giochi di Luce Srl per il service tecnico, ha dato vita a un progetto che esalta la bellezza senza comprometterne l’equilibrio naturale.
Le installazioni non si limitano a “illuminare” il paesaggio, ma ne reinterpretano il significato, offrendo una visione contemporanea di luoghi che da secoli attraggono artisti e intellettuali. Questo approccio rende il progetto un esempio virtuoso di come l’arte e la tecnologia possano collaborare per la valorizzazione culturale.
Il progetto, promosso dal Distretto Turistico dei Laghi con il sostegno della Regione Piemonte, non è solo uno spettacolo: è parte di una strategia di destagionalizzazione turistica. Portare un evento di tale portata nel cuore dell’inverno ha l’obiettivo di attirare visitatori in un periodo meno affollato, valorizzando il Lago Maggiore come destinazione culturale oltre i classici mesi estivi.
«Abbiamo voluto creare un’esperienza memorabile che lega tecnologia, arte e territorio», spiega Francesco Gaiardelli, Presidente del Distretto Turistico dei Laghi. «L’illuminazione è uno strumento potente per valorizzare il patrimonio culturale, e siamo certi che questa iniziativa rimarrà impressa nella memoria di chi la visita».
Isole di Luce è un’opportunità , dunque, per riscoprire il Lago Maggiore sotto una luce inedita, letteralmente. Le due isole offrono punti di vista complementari su un territorio unico: l’Isola Bella, con il suo fasto nobiliare e i giardini monumentali, e l’Isola dei Pescatori, borgo autentico e ricco di fascino. L’iniziativa è fruibile gratuitamente ogni sera, dalle 16:30 alle 00:30, con vista privilegiata anche dai lungolaghi di Stresa e Baveno.
Con un format che unisce innovazione, design e tradizione, Isole di Luce si conferma come un appuntamento di rilievo nel panorama culturale italiano, capace di attrarre pubblico locale e nazionale, consolidando il ruolo del Lago Maggiore come meta d’eccellenza.
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