LA ZOOFILIA DELL’ARTE

di - 28 Giugno 2009
Nella serie di progetti selezionati nel corso degli anni, c’è un filo rosso che unisce i meglio riusciti?
I progetti che hanno avuto maggior successo nelle edizioni passate sono riconducibili ad alcuni criteri progettuali di base. Gli artisti si sono immersi nel contesto, il parco, per trarne suggestioni e attuare un processo, un’azione artistica che li ha portati a realizzare un lavoro in completa empatia con il luogo. Hanno così creato una relazione forte non solo con lo spazio, ma anche con i fruitori che quel parco vivono quotidianamente, senza più osservarlo. Penso all’opera raccolta+archiviazione+classificazione+allestimento di Emanuela Ascari, in cui l’artista ha passato giorni all’interno dei giardini, raccogliendo ogni sorta di rifiuti per poi catalogarli e appenderli su un “albero della cuccagna”, che ha stupito e interessato i passanti.

Quali sono le novità principali di quest’edizione?

Le novità sono parecchie. La situazione socio-economica, nel nostro micro-caso, è stata di stimolo. L’intento dell’organizzazione si è sviluppato essenzialmente su due fronti: da un lato si è puntato a realizzare collegamenti con le rilevanti entità sul territorio regionale. Siamo partiti dalla collaborazione con scuole, come l’Accademia di Belle Arti e lo Ied di Torino, per dare sempre maggior visibilità alle giovani risorse del nostro Paese. Si è creata poi una collaborazione con la riuscita rassegna letteraria internazionale Scrittorincittà, provando a unire l’arte grafica alla letteratura. Infine, si è scelto di portare l’arte nel tessuto della città. Con la realizzazione di ZOOincittà si è cercato di rendere le azioni artistiche sempre più visibili e fruibili nello spazio urbano del centro storico. D’altro canto, si è puntato a un’internazionalizzazione sempre maggiore della rassegna, attraverso una larga diffusione del bando di selezione. Ciò ha permesso di diversificare la provenienza dei partecipanti, che arrivano da ogni parte del mondo.

Qualche anticipazione sui progetti che vedremo quest’anno?

Gli artisti partecipanti a ZOOart saranno circa quaranta. Lee Ahram è una giovane artista coreana che vive e lavora a Nizza, in Francia; ama distribuire piccolissimi oggetti nello spazio per lasciare una propria traccia, una sorta di passaggio intimo dallo spazio generico al “posto”, inteso come modalità discreta di appropriazione di uno spazio. Distribuirà nel parco e nella biblioteca civica minuscoli libri che, in omaggio a Il libro di sabbia di Borges, fanno parte di una serie infinita che arricchisce lo spazio anonimo di frasi, parole, racconto, memoria. Valentina Maggi, ventenne, artista milanese, realizzerà una serie di zerbini da parco: contenitori in tutto uguali a comuni zerbini, ma riempiti di semplici semi di piante autoctone. Invitando e intercettando i passanti, questi oggetti creeranno un’involontaria distribuzione di semi che potranno germogliare. Lasceranno così traccia dei singolari, fortuiti e occasionali passaggi umani. Francesca Sibona, torinese, lavora da tempo sul tema degli allevamenti intensivi o Animal Machines. Per l’artista, gli animali vengono spesso posti fuori dalla nostra sfera di considerazione morale e trattati come “oggetti organici”. La memoria dello zoo cuneese viene quindi mantenuta viva con un lavoro fotografico che l’artista ha realizzato negli scorsi mesi in un decrepito giardino zoologico di Belgrado.

Cosa vi sostiene nel vostro lavoro? Quali le soddisfazioni maggiori?

Certo, in otto anni non è stato semplice lavorare in uno spazio non ordinario e usuale, non funzionale all’arte contemporanea e per di più in provincia, ma la mission della nostra associazione risiede specificamente nell’azione dell’invadere con lavori artistici lo spazio del quotidiano. Le soddisfazioni sono parecchie. È gratificante dare spazio idealmente e fisicamente alle energie creative dei giovani artisti, supportarne i progetti e collaborare alla loro riuscita. Così com’è interessante incuriosire e stimolare chi non ha alcuna competenza; anzi, spesso molti pregiudizi sull’arte del proprio tempo.

a cura di emanuela genesio


dal 2 al 19 luglio 2009
Zooart 2009 + ManifestaZOOne 2009
a cura di Michela Giuggia, Domenico Olivero e Paolo Sasia
Giardini Fresia
Lungogesso Giovanni XXIII – 12100 Cuneo
Orario: dal 2 al 5, dal 9 al 12, dal 16 al 19 luglio ore 21-24
Ingresso libero
Info: mob. +39 3396908997; zooarte@gmail.com; www.zooart.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

L’algoritmo diventa oracolo nell’installazione di Numero Cromatico a Milano

Per il Fuorisalone, l’installazione di Numero Cromatico nel chiostro di Palazzo Moscova invita il pubblico a interagire con un sistema…

21 Aprile 2026 17:30
  • Mercato

Christie’s pensa italiano: record mondiale per Ettore Spalletti e venduto al 100%

A 25 anni dal debutto, il format "Thinking Italian" continua a offrire il meglio dell’arte italiana del XX secolo sulla…

21 Aprile 2026 15:46
  • Mostre

Per Silvia Scaringella, il tempo dell’arte è quello della trascendenza

Le opere di Silvia Scaringella trovano una nuova lettura poetica nei suggestivi spazi del Passaggio di Ronda del castello medievale…

21 Aprile 2026 14:30
  • Arti performative

Agire il corpo per costruire consapevolezza: la performance di Martina Rota con Donnexstrada

Al The Hoxton Roma la performance di Martina Rota a cura di Altremuse, in collaborazione con Donnexstrada: un’indagine sul corpo…

21 Aprile 2026 12:30
  • Design

Avant Craft porta la ceramica italiana a Londra: il racconto delle curatrici

Avant Craft è la piattaforma che promuove il design e la manifattura ceramica italiani a Londra: ne parliamo con le…

21 Aprile 2026 11:30
  • Arte contemporanea

Novant’anni di Giorgio Griffa: la pittura è la traccia immediata di un lungo processo

Alla Fondazione Giorgio Griffa, la mostra Summer 69 accosta opere storiche e lavori recenti, mentre le istituzioni italiane e internazionali…

21 Aprile 2026 10:30