50 capolavori degli Uffizi sono stati digitalizzati e resi fruibili gratuitamente

di - 11 Giugno 2024

Un traguardo storico per la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, che oggi celebra il suo centesimo anniversario. Per onorare questo evento significativo, le Gallerie degli Uffizi hanno allestito una mostra virtuale straordinaria, accessibile dal sito ufficiale del museo (Mostra Virtuale GAM), che permette ai visitatori di immergersi nell’arte moderna attraverso una selezione di oltre 50 capolavori.

Adolfo Tommasi, Primavera 1889

L’idea di creare uno spazio museale dedicato all’arte moderna in Toscana nacque agli inizi del Novecento, grazie alla donazione alla città di Firenze della collezione del critico e mecenate Diego Martelli, con l’intento di fondare un museo che riflettesse le tendenze estetiche contemporanee. La Galleria d’Arte Moderna, nella sua forma originale, presentava una sequenza storica di opere, dai dipinti di Pietro Benvenuti e Giuseppe Bezzuoli alle sale monografiche dedicate a Antonio Ciseri e Stefano Ussi. Un’area speciale era riservata ai pittori macchiaioli, con le opere donate dallo stesso Martelli, oltre ad una selezione di artisti contemporanei legati alla tradizione figurativa toscana, come Libero Andreotti, Felice Carena, Giovanni Colacicchi, e Baccio Maria Bacci

Baccio Maria Bacci, Solaria alle Giubbe Rosse 1930-40

Nel 1972, con la riapertura del museo, si adottò un approccio di esposizione innovativo, andando a creare un dialogo armonioso tra l’architettura del palazzo, le opere d’arte e gli arredi storici. La collezione venne ampliata con le acquisizioni di nuclei collezionistici dell’Accademia, della reggia Sabauda e del Comune di Firenze. Inoltre, si arricchì grazie all collezione privata di Leone Ambron nel 1947 e i contributi di Emilio Gagliardini, Pietro Saltini e Domenico Trentacoste, fino alla recente donazione di Carlo Del Bravo nel 2022

Adriano Cecioni, Il suicida 1865-67

Negli anni, la Galleria ha continuato ad accrescere il suo patrimonio con innumerevoli opere di artisti di rilievo, in particolare tra i capolavori recentemente acquisiti figurano Eva tentata dal serpente e Amore vince la Forza di Giuseppe Bezzuoli e Ritratto del Conte Arese in carcere di Francesco Hayez. Inoltre, la collezione si è ampliata con opere grafiche e sculture di artisti come Adriano Cecioni, Libero Andreotti e Manzú, consolidando così la sua importanza nel panorama dell’arte moderna

Antonio Ciseri, Ecce Homo 1891c.

La mostra virtuale, visitabile sul sito delle Gallerie degli Uffizi, non solo offre una panoramica esaustiva delle opere custodite alla Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, ma rappresenta anche un’occasione unica per riscoprire i capolavori attraverso una nuova modalità di fruizione digitale, l’ipervisione, che permette ai visitatori di esplorare le opere nei minimi dettagli, tramite approfondimenti e contenuti multimediali che arricchiscono l’esperienza.

Antonio Ciseri, ritratto di Felice Ciantelli 1864c.

La Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, con questa Mostra Virtuale, non solo celebra il suo passato glorioso, ma apre le porte a nuove possibilità, dimostrando come la tecnologia possa essere al servizio della cultura. Visitare la mostra virtuale significa intraprendere un viaggio nel tempo, scoprendo le opere che hanno segnato un’epoca e che continuano a influenzare il presente.

Giovanni Dupré, Abele morente 1846-51
La donazione Martelli con Ritratto di Diego Martelli di francesco Gioli (1885) e, a sinistra, L’approssimarsi della bufera di Camille Pissarro (1877)

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