La nuova sede, Foto Ufficio Stampa Politecnico delle Arti
Il Politecnico delle Arti di Bergamo ha acquisito definitivamente l’ex Complesso dei Celestini, storico edificio situato nel quartiere di Borgo Santa Caterina. Con la firma dell’atto conclusivo, avvenuta il 6 marzo 2026, si chiude il percorso amministrativo che consente ora di avviare la fase operativa del progetto di riqualificazione per trasformare il complesso nella nuova sede dell’istituzione.
L’operazione è stata formalizzata dopo i 60 giorni previsti dalla normativa per l’eventuale esercizio del diritto di prelazione da parte dello Stato, che non è stato attivato. Con il trasferimento definitivo della proprietà, sottoscritto dal presidente del Politecnico Giorgio Berta, si apre quindi la fase progettuale e realizzativa dell’intervento.
L’immobile, in precedenza appartenente alle suore Sacramentine, è stato acquisito per un investimento complessivo di circa 7 milioni di euro: 5 milioni finanziati tramite un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti e 2 milioni sostenuti direttamente dal Politecnico delle Arti. L’operazione consente inoltre di sbloccare ulteriori 9,5 milioni di euro di finanziamenti del Ministero dell’Università e della Ricerca, destinati alla ristrutturazione e alla rifunzionalizzazione dell’intero complesso.
Secondo il presidente Giorgio Berta, l’acquisizione rappresenta «Un passaggio fondamentale per il futuro del Politecnico delle Arti e del sistema della formazione artistica superiore a Bergamo». Il progetto consentirà infatti di dotare il Conservatorio di spazi adeguati e progettati specificamente per la didattica musicale, aprendo al tempo stesso nuove prospettive di sviluppo anche per l’Accademia di Belle Arti nei prossimi anni.
Il prossimo passaggio sarà l’avvio della progettazione esecutiva, durante la quale verrà definita nel dettaglio l’organizzazione degli spazi destinati alle attività didattiche e artistiche del Conservatorio. La fase progettuale prevedrà un confronto interno con docenti e personale per individuare soluzioni coerenti con le esigenze della formazione musicale contemporanea e con le caratteristiche architettoniche e storiche dell’edificio. I lavori saranno completati entro il 31 dicembre 2028, data entro cui dovrà avvenire il trasferimento definitivo delle attività nella nuova sede, anche in relazione alla scadenza del contratto di locazione dell’attuale sede di via Palazzolo.
«Restituire a questo luogo così ricco di storia, nato nel Trecento e per secoli sede dei monaci dell’ordine dei Frati Celestini, una funzione educativa e creativa, significa dare nuova vita a uno scrigno storico di Bergamo e, allo stesso tempo, rafforzare il ruolo della città come polo di alta formazione artistica e musicale», ha dichiarato la sindaca di Bergamo Elena Carnevali.
Il complesso dei Celestini ha infatti una lunga storia. L’ex convento di San Nicolò fu costruito nel Trecento nel borgo allora chiamato Plorzano, oggi Borgo Santa Caterina. Le linee architettoniche semplici riflettevano i canoni dell’ordine benedettino, improntati a sobrietà e funzionalità. Nei secoli successivi l’edificio fu ampliato e, nel Seicento, la chiesa venne arricchita con interventi di gusto barocco, tra cui una grande scala monumentale e decorazioni interne realizzate con affreschi, stucchi e intagli. Dopo un periodo di sconsacrazione, la chiesa fu restaurata e restituita al culto nel 1939.
L’intervento di riqualificazione punta a restituire una nuova funzione culturale a questo complesso storico, trasformandolo in un centro dedicato alla formazione musicale e alle attività artistiche contemporanee. Nato il primo gennaio 2023, il Politecnico delle Arti di Bergamo è oggi l’unico Politecnico delle Arti in Italia e riunisce due istituzioni storiche della città: il Conservatorio Gaetano Donizetti e l’Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara. Il Conservatorio bergamasco fu fondato nel 1806 da Johann Simon Mayr e tra i suoi primi allievi figurava proprio Gaetano Donizetti. L’Accademia di Belle Arti risale invece al 1794, quando il conte Giacomo Carrara istituì la Scuola di pittura insieme alla Pinacoteca.
Oggi il Politecnico conta circa 800 studenti, di cui oltre il 35% provenienti da fuori sede, 54 docenti titolari di cattedra e circa 90 collaboratori e docenti a contratto. Con l’acquisizione dell’ex complesso dei Celestini e il progetto di riqualificazione previsto nei prossimi anni, l’istituzione punta a rafforzare il proprio ruolo come centro di alta formazione, produzione artistica e ricerca nel campo delle arti contemporanee.
Alla Pontificia Università Gregoriana il secondo convegno dedicato ai dati come risorsa strategica per valorizzare i luoghi di cultura, analizzare…
La giornalista Eleonora Puntillo ha donato 250 volumi su arte, architettura e studi urbani alla Biblioteca della Fondazione De Felice…
Lo spazio espositivo assume una forma cosmopoietica, una galassia di ambient tokens che si organizzano in una costellazione di sculture…
L'artista italiano trasforma la tela in palinsesto urbano: strati di segni, corpi sospesi e memorie sedimentate si manifestano nell'incontro tra…
Chloé Zhao immagina l’origine dell’Amleto nel dolore di Anne Hathaway e William Shakespeare, tra natura panteistica, magia domestica e memoria
La totale assenza di artisti italiani alla prossima Biennale Arte ha aperto un ampio dibattito sulla rilevanza del sistema dell’arte…