Lifeweave: Emilio Vavarella intreccia DNA e tessuti in arazzi coloratissimi

di - 24 Settembre 2025

Un arazzo che racconta chi siamo, anzi, che nasce da ciĂČ che siamo: il nostro DNA. È questa l’idea alla base di Lifeweave, il nuovo progetto di Emilio Vavarella: si tratta di un’opera-azienda, una piattaforma che permette a chiunque di trasformare il proprio codice genetico in un tessuto Jacquard, un manufatto artistico certificato, unico e irripetibile.

Emilio Vavarella, Lifeweave

«Ho iniziato a lavorare a questa idea subito dopo aver aderito al programma di residenza artistica del Broad Institute del MIT e di Harvard», ha raccontato Emilio Vavarella. «Cercavo modi per rappresentare l’aspetto piĂč intimo e unico di una persona e ho iniziato a pensare al DNA come a un mezzo artistico. Nel 2020, con il supporto del Ministero dei Beni e delle AttivitĂ  Culturali, ho trasformato il mio genoma in un grande arazzo, ora nella collezione del Museo d’Arte Moderna di Bologna. Il mio passo successivo era chiaro: permettere a chiunque di trasformare il proprio DNA in opere d’arte con cui vivere o da regalare a una persona speciale».

Emilio Vavarella, Lifeweave

La sequenza del DNA e la trama del tessuto condividono una proprietà significativa: a differenza di quanto accade con media come la pittura, la fotografia o la scrittura, le loro strutture materiali non fungono da supporto per le informazioni successivamente applicate su di esse. Struttura e informazione, tanto nei tessuti quanto nel DNA, coincidono. Gli arazzi Lifeweave non “rappresentano” informazioni, come i pigmenti o la grafite sulla carta, ma le incarnano e le presentano in un’omologia unica tra forma e contenuto.

Emilio Vavarella, Lifeweave

Lifeweave propone dunque un ritorno alla materialitĂ  con un significato radicalmente personale. Ognuno puĂČ ordinare il proprio arazzo tramite la piattaforma online, inviare un campione di saliva e ricevere a casa un tessuto unico, con tanto di certificato di autenticitĂ  digitale e, se richiesto, l’accesso ai dati genetici grezzi.

Emilio Vavarella, Lifeweave

I motivi del tessuto, disponibili in due stili – Mathesis (geometrico) e Floral (botanico) – derivano direttamente dalla sequenza genetica, mentre un codice a colori intrecciato nel tessuto funge da firma unica del genoma rappresentato.

Articoli recenti

  • Libri ed editoria

Ungaretti critico militante: Electa pubblica gli scritti del poeta sull’arte

Una raccolta organica di scritti edita da Electa svela lo sguardo militante di Giuseppe Ungaretti su Modigliani, de Chirico, Brancusi…

6 Aprile 2026 11:30
  • Design

DESINA 2026, a Napoli torna il festival dedicato al graphic design

Dal 9 al 12 aprile 2026, torna a Napoli DESINA: il festival della grafica, arrivato alla quarta edizione, porta negli…

6 Aprile 2026 10:30
  • Mostre

Il disegno diventa spazio: Amparo Viau in mostra alla ArtNoble Gallery di Milano

L'artista argentina Amparo Viau presenta la sua prima personale europea alla ArtNoble Gallery di Milano: un'installazione di 40 metri, tra…

6 Aprile 2026 9:30
  • Mercato

Anime e manga all’asta: da Christie’s boom da $ 1,4 milioni

Non solo fenomeni pop. A New York, la vendita della major ha polverizzato le stime e conquistato una nuova generazione…

6 Aprile 2026 8:15
  • Mostre

Jenny Saville a Ca’ Pesaro: la carne, il mito e la lezione veneziana

Carne e colore: Jenny Saville arriva a Venezia con una grande personale a cura di Elisabetta Barisoni e visitabile fino…

6 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

La rivolta illustrata di Nanni Balestrini

A sette anni dalla scomparsa, la galleria Frittelli Arte Contemporanea di Firenze restituisce la luciditĂ  sovversiva di un artista capace…

5 Aprile 2026 18:06