MarmoMac 2024, un robot primitivo alla fiera del marmo di Verona

di - 21 Settembre 2024

Se l’algoritmo di apprendimento profondo donasse alle macchine l’abilità di immagazzinare informazioni su tutto lo scibile, imparare dalla loro esperienza e processare qualsiasi attività intellettuale umana? Se l’intelligenza artificiale diventasse cosciente, senziente, pensante e in grado addirittura di generare vita? Robot Primitivo, l’opera ideata dall’artista Marco Marchese Borrelli in arte Marcondiro, squarcia le breccia di una dimensione spazio-temporale proiettata su un futuro in cui la crescita di una primordiale Intelligenza Artificiale si evolve in un’Intelligenza Artificiale Generale: veniamo messi di fronte a un mondo in cui la conoscenza delle macchine supera i limiti di un unico dominio; un mondo abitato da Robot custodi di una dottrina che conquista l’interezza del campo del sapere, incoglibile nella sua totalità da qualsiasi intelletto umano.

È possibile indagare i primi stadi di questo processo a Verona, dal 24 al 27 settembre 2024, grazie a MarmoMac, una delle più importanti fiere interazionali dedicate all’intera filiera della produzione litica, dalla cava al prodotto lavorato, in cui è possibile apprezzare le ultime frontiere dell’innovazione e le tecnologie più avanzate e avveniristiche per la lavorazione del marmo, che limano nuovi confini nel campo dell’architettura, della scultura e del design.

Con il suo focus sull’innovazione tecnologica, la manifestazione diventa lo scenario ideale per la prima esposizione fisica di Robot Primitivo, una testa in marmo di Carrara ideata da Marco Marchese Borrelli e realizzata unicamente, per scelta dell’artista, dalle macchine per il taglio dell’azienda Silvestri Art&Design di Carrara.

Le sembianze di questo Androide in marmo rimarcano i tratti dei mitici Giganti di Mont’e Prama, lasciati dormienti per più di 3mila anni e rinvenuti 50 anni fa nel Sinis di Cabras. Gli occhi perfettamente circolari e la bocca appena accennata sono i segni contraddistintivi che creano un ponte ucronico tra due civiltà illuminate che celebrano la misticità di entità detentrici della massima conoscenza.

A MarmoMac, le tecnologie per la lavorazione del marmo, come macchine da taglio e sistemi automatizzati, assumono un ruolo centrale non solo per il settore industriale ma anche per il panorama artistico. La fiera rappresenta un’opportunità per esplorare come queste macchine stiano trasformando la produzione di opere d’arte, come nel caso di Robot Primitivo, che per la prima volta abbandona il mondo virtuale per incarnarsi in una scultura tangibile.

Robot Primitivo si inserisce all’interno di una ricerca più ampia dell’artista Marcondiro, incentrata sulla RoboEtica e sull’Intelligenza Artificiale, iniziata nel 2012, esaminata attraverso opere di VideoArt, GraphicArt, VideoGame Art, 3D e Interactive Art: il primo esemplare di Robot Primitivo è il personaggio principale del videogame AIPOP.IO, che poi, nel 2018, è stato protagonista del videoclip AMATI –  regia di Daniele Ciprì e con soggetto e sceneggiatura di Marco Borrelli.

Per la prima volta a MarmoMac, Robot Primitivo abbandona il mondo virtuale e acquisisce sembianze marmoree, senza tradire la sua natura robotica, ma diventando oggetto di culto di una possibile civiltà androide. Lo spettatore diventa egli stesso membro di una società futuribile che innesca riflessioni sulla nostra società contemporanea e la sua eventuale mutazione di pari passo con il perfezionamento dell’Intelligenza Artificiale, nonché sulla nuova prospettiva di “Fare Arte senza Arte-Fare”, epigrafe della ricerca artistica di Marcondiro.

Gli interrogativi aperti da Robot Primitivo ci costringono a fare i conti con il ruolo che l’Intelligenza Artificiale, nella sua forma più evoluta, avrà nelle nostre vite, con il suo utilizzo responsabile e la sua regolamentazione, affinché, come già oggi accade, dia un contributo nell’agevolazione delle attività quotidiane e disveli nuove frontiere anche nella produzione artistica.

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