MIC, Cinecittà e MAXXI stringono un accordo per la conservazione della Videoarte

di - 5 Settembre 2023

Tra i vari linguaggi della contemporaneità, quello delle immagini in movimento ci mette di fronte a questioni intricate non solo nell’interpretazione delle opere ma anche per la loro fruizione e conservazione, a causa della strettissima aderenza al mezzo tecnologico di riproduzione. Ad affrontare in maniera scientifica e professionale questo argomento, un nuovo corso per la conservazione e la documentazione della videoarte, annunciato nell’ambito di un protocollo di collaborazione tra MIC – Ministero della Cultura, Cinecittà e MAXXI, presentato all’Italian Pavilion del Lido di Venezia.

«Con oggi si rafforza la collaborazione innovativa tra il Ministero della Cultura, il MAXXI e Cinecittà attraverso un progetto strutturato per la valorizzazione e conservazione del nostro patrimonio audiovisivo», ha dichiarato il Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni. «Attraverso il corso dedicato alla videoarte e il Protocollo MiC-MAXXI, stiamo unendo le competenze teoriche e pratiche per garantire che la videoarte e il cinema rimangano accessibili alle future generazioni».

Sostenuto da Cinecittà e dall’Archivio Luce, sotto il coordinamento della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, il progetto poggia su fondi PNRR, che prevede nello specifico la realizzazione di corsi professionalizzanti, programmi di alta formazione e intensivi tra il 2022 e il 2026. Al MAXXI il compito di concentrarsi sulla componente teorico-scientifica, approfondendo lo studio delle opere video. Coinvolta anche Cinecittà, che dovrà curare l’aspetto pratico, consistente nel restauro dei supporti come DVD, VHS e altro ancora. Fondamentale sarà, in questo ambito, l’esperienza “sul campo” relativa alle opere video della collezione del MAXXI, così da poter individuare dei casi-studio da cui poi attivare specifici workshop. La collaborazione tra il MIC e il MAXXI si estende anche alla valorizzazione degli archivi fotografici, per mettere in luce gli aspetti meno conosciuti del cinema, come le scene di backstage.

Per la Presidente di Cinecittà, Chiara Sbarigia, «Cinecittà è fiera di aver contribuito a ideare un progetto innovativo e multidisciplinare che unisce la pratica cinematografica alla conservazione delle opere d’arte contemporanea. Attraverso il nostro coinvolgimento nell’aspetto pratico del restauro, vogliamo preservare l’integrità delle opere video per le generazioni future. Questa partnership sottolinea il nostro impegno a promuovere la cultura e l’arte nel nostro Paese».

Il progetto partirà ufficialmente nel 2024, con un concorso fotografico dedicato al cinema e aperto agli studenti diplomati delle Accademia di Belle Arti. In palio l’opportunità di essere selezionati per una mostra al MAXXI sul rapporto tra cinema e fotografia e di prendere successivamente parte con le proprie opere al prezioso Archivio Luce di Cinecittà. Queste iniziative si basano su un quadro istituzionale definito dal protocollo d’intesa sottoscritto ad aprile di quest’anno tra il Ministero della Cultura e il Ministero dell’Università e della Ricerca.

«Il MAXXI è entusiasta di contribuire a questo ambizioso progetto insieme al Ministero della Cultura e Cinecittà. La nostra dedizione all’arte contemporanea trova ulteriori sfumature attraverso il corso dedicato alla videoarte e il Protocollo MiC-MAXXI. Vogliamo approfondire la comprensione e la conservazione delle opere video, assicurando che il nostro patrimonio culturale continui a ispirare e coinvolgere il pubblico», ha commentato il Presidente del MAXXI, Alessandro Giuli.

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