TERRAFORMA 2024 © Stefano Mattea
Un laboratorio collettivo dove la crisi climatica diventa esperienza sensibile e proposta estetica: dal 28 al 29 giugno 2025, a Milano arriva Terraforma Exo, la manifestazione che fa della sperimentazione sonora uno strumento di indagine sul presente e sulle sue urgenze ecologiche, per una riflessione sul rapporto tra uomo, tecnologia e ambiente. Dopo l’espansione del format lungo il territorio nazionale, il capoluogo lombardo si conferma cuore pulsante del progetto, con un programma scandito da performance audiovisive e installazioni site specific.
Fondato da Ruggero Pietromarchi, Terraforma si propone come una piattaforma culturale dove intrecciare militanza ambientale, ricerca artistica e partecipazione urbana. «Viviamo un tempo in cui ogni gesto culturale ha un peso politico. La crisi climatica non è più un’astrazione: è una condizione strutturale del nostro presente. Terraforma Exo nasce da qui, dal desiderio di ripensare i formati culturali in termini ecologici. È anche una questione di responsabilità collettiva: crediamo che l’arte possa ancora essere uno strumento per attivare relazioni più sane tra persone, ambiente e istituzioni», ha spiegato Pietromarchi, direttore artistico del festival.
Tra i protagonisti di questa seconda edizione milanese, Lorenzo Senni, che presenta Eureka! (Mix Legacy 2011–2025) alla Torre Branca, e Florian Hecker, con la performance FAVN alla Palazzina Appiani. Due lavori inediti e incentrati sulla percezione sensoriale e sulle strutture della musica elettronica, ospitati in luoghi simbolici del Parco Sempione, trasformato in un vero e proprio ecosistema sonoro.
Nel solco di un dialogo sempre più stretto tra suono, arte e attivismo, il festival collabora con Triennale Milano, che apre le porte del nuovo spazio Voce alla lecture del collettivo Forensic Architecture, e con il Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco, dove prende vita Oscillazioni Contemporanee, un progetto speciale dedicato ai 70 anni dello Studio di Fonologia Musicale della RAI, tra passeggiate sonore, laboratori e performance in omaggio a John Cage.
Al Giardino della Triennale, il programma serale si accende con The Talk, performance multidisciplinare di Heith, James K e Günseli Yalcinkaya, e The Drum and the Bird, un’immersione sonora firmata Bill Kouligas & Forensis, co-prodotta con Forensic Architecture, che ricostruisce paesaggi e memorie cancellate dal colonialismo tedesco in Namibia.
Ma Terraforma Exo è anche club culture e condivisione: lo spazio underground del Teatro Principe ospita Gatto Verde, club night notturna con DJ Plead e il live di HiTech, mentre Hundebiss Records cura il gran finale gratuito di domenica al Teatro Continuo di Alberto Burri, con DJ set e live che riportano la città al ritmo di un battito globale.
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