Spirito. Perché Spirito? Solo per riferimento al complesso di Santo Spirito in Saxia che ospiterà gli eventi?
No, naturalmente. Spirito come soffio, respiro, essenza dell’anima, distillato alcolico, fantasma, demone, e soprattutto lo Spirito Santo al quale ci affidiamo giornalmente.
Criptici. Ciarallo e Pancotto. Presentatevi velocemente, da che storia professionale provenite?
Ciarallo, storica dell’arte, già collaboratrice con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Iccd) è stata responsabile delle attività espositive nella divisione Grandi Mostre del Complesso del Vittoriano (ad esempio Chagall, Kandinsky, Monet, Capolavori e Ritratti impressionisti, Magritte, Espressionisti, Klimt…), svolge attività curatoriale, attualmente direttore artistico del Complesso S. Spirito. Pancotto, storico dell’arte, docente universitario, svolge attività curatoriale, collabora alle pagine culturali de “L’Unita”.
Il Complesso Monumentale Santo Spirito in Saxia a Roma con la Giubilarte Eventi (che gestisce gli spazi) si apre all’arte contemporanea inaugurando un ciclo di iniziative dal titolo Spirito. Il progetto intende valorizzare le realtà più significative della creatività attuale ponendosi nei loro confronti come un interlocutore inedito nel panorama espositivo romano e, per certi versi, di quello nazionale.
In concreto?
Il programma basa buona parte della propria originalità su due aspetti: l’eccezionalità della sede e la collocazione culturale che essa ha rispetto ad altri spazi dedicati a mostre e rassegne temporanee. Nel primo caso è sufficiente considerare l’antica e prestigiosa storia dell’edificio per rendersene conto e comprendere come possa apparire stimolante per un autore di oggi ideare un lavoro site specific per i grandiosi spazi rinascimentali; confrontandosi con la loro storia e la loro pregevolezza artistica. Nel secondo, basta riflettere sulla particolarità strutturale del Complesso: né luogo istituzionale né luogo privato offre la capacità ricettiva di uno spazio pubblico e al tempo stesso l’agilità organizzativa di una galleria privata. Spirito si delinea come un fatto realmente nuovo nel panorama espositivo romano e non solo. Le mostre già programmate per la stagione 2008-2009 saranno accompagnate da una pubblicazione e avranno una durata variabile di uno o più giorni. Non rappresentando un’istituzione pubblica Spirito invita gli artisti seguendo unicamente la sensibilità individuale dei due curatori e la sintonia che essi riescono di volta in volta a stabilire con gli artisti.
Più che di galleria privata è più corretto parlare di iniziativa privata che si muove nell’ambito di uno spazio dalle potenzialità paragonabili a quelle di una struttura pubblica. Come riuscire nell’intento? Provando a ridurre il più possibile le difficoltà legate alla burocrazia.
Come è impostato il finanziamento degli eventi? Come operate nel fund raising?
La Giubilarte, che gestisce gli spazi del Complesso, sostiene interamente l’iniziativa. Ma ciò non toglie che altri sponsor privati e istituzioni possano sostenere il progetto di volta in volta.
Riuscirete anche a proporre cataloghi che accompagneranno gli eventi per aumentarne il peso scientifico?
È una delle priorità del nostro progetto compatibilmente con la struttura attuale di Spirito.
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