Da un lato avvicinano, contribuiscono a intessere relazioni potenzialmente illimitate. Dall’altro allontanano, scavano distanze incolmabili, spesso misurate dall’odio (i famigerati “haters”). Ovviamente stiamo parlando dei Social Network e del loro ecosistema, il mondo digitale, che ormai si è sovrapposto a quello reale attraverso tanti canali e, nel caso specifico, attraverso un codice. «Invece di innamorarci con gli sguardi, i nostri occhi sono diventati tecnologici, digitali, come la fotocamera di uno smartphone. A questo punto i nostri occhi non potevano più incontrare altri occhi, ma solo altri codici digitali. Solo altri inespressivi QR code», così Giulio Marchetti commenta QR Love, la sua nuova opera che ci parla della metamorfosi contemporanea, tutt’altro che mitologica, subita dalle relazioni sentimentali, nell’epoca dell’iper-connessione digitale.
Come sono cambiati i riti relazionali? Con quali modalità interagiamo con il prossimo? Come abbiamo modificato i nostri sentimenti mediati dalle protesi tecnologiche? Queste alcune delle domande aperte dalla nuova opera visuale – e, puntualmente, digitale, visto il tema affrontato – di Giulio Marchetti, per misurare la qualità dei nostri rapporti sentimentali, che ormai sembra potersi calcolare solo in base alla quantità di reactions ottenute. Una stortura nella quale siamo immersi e che ci ipnotizza.
Nell’ultima opera dell’artista nato a Roma nel 1982 – che è anche poeta, “Il sogno della vita” è il titolo della sua prima raccolta, e che già in passato ha affrontato il tema dell’intreccio, spesso tossico, tra vita e web, come nell’opera Dramazon – due esseri ibridi, un uomo e una donna dalle sembianze sfumate, proprio come i “profili” dei Social Network sono opachi, vengono colti nel gesto di abbracciarsi. Un atto d’unione simbolicamente universale che, però, qui assume tratti ambigui, come se i due fossero indecisi sul concedersi o ritrarsi, quasi fossero in attesa di una autorizzazione. Come delle protesi tecnologiche sostitutive, il ventre dell’uomo è occupato dalla fotocamera di uno smartphone che, puntato in corrispondenza verso la donna, inquadra un codice QR. Riusciranno a incontrarsi? Fotocamere e QR code, gli unici mezzi di comunicazione e di autorappresentazione, di codifica e decodifica dei nostri sentimenti, delle nostre relazioni, del nostro amore.
Nella Sala del Cartone dell’Ambrosiana, l’intervento di Sidival Fila si affianca al celebre cartone della Scuola di Atene, attivando un…
Ritirata, esclusa dal catalogo, privata dei nomi: “Omaggio all’America Latina” di Cavaliere e Scanavino riemerge a Milano insieme alla performance…
Ecco cosa vedere oggi a Exposed Torino, in un lungo itinerario verso i quartieri a nord del Quadrilatero, tra musei,…
Sanzioni ucraine e possibile stop ai fondi dell'Unione Europea per il Cinema: cresce la tensione sul Padiglione Russia in vista…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
Dopo il MET di New York, la ricerca di Lorna Simpson arriva a Venezia con la sua più grande personale…