Spazio Opis, Roma, 2025, ph. Brando Pacitto
Ha aperto a Roma Spazio Opis, una nuova Galleria d’Arte che nasce dalla collaborazione tra Maria Teresa Panatta, Laura Griesi e Floriana Viesti. Situato nel cuore della città, in via Ferdinando di Savoia, lo spazio sarà incentrato sul dialogo tra arte antica, contemporanea e design, esplorando le intersezioni tra epoche e linguaggi diversi.
La sede della galleria, Palazzo Soderini – Frankenstein, ha una storia singolare: costruito nel 1901 dall’architetta americana Clotilde Brewster per la nobildonna polacca Marianna Frankenstein, il palazzo riflette il gusto eclettico della sua committente, figura femminile di spicco dell’epoca, intellettuale femminista ante litteram. Oggi gli interni sono stati completamente rinnovati dagli architetti Maria Eugenia Muratori e Brigida Paolillo, che ne hanno ripensato gli spazi per accogliere questa nuova realtà espositiva.
La mostra inaugurale, Art Installations. Old Masters – Contemporary – Design, offre un percorso che attraversa la storia dell’arte. La sezione dedicata ai maestri antichi presenta opere come Natura morta di frutta con pappagallo di Abraham Brueghel, un olio su tela di Luca Giordano del 1680 circa e raffigurante Jazabel divorata dai cani e una tavola a fondo oro del XV secolo attribuita al pittore spagnolo Domingo Ram, con soggetto l’Incoronazione della Vergine.
Il Novecento è rappresentato attraverso opere di artisti italiani e internazionali: Afro Basaldella, con il collage del 1963 Natura Morta, Roberto Almagno, con due installazioni, e Giacinto Cerone, con la scultura in ceramica rossa Aquila degli anni ’90. Presenti anche due sculture di Pietro Consagra, Colloquio Segreto, degli anni ’60, e Matacubo onice n. 2, di fine ’80, oltre a una gouache su cartone del 1930 di Marc Chagall, Les Paysans.
In occasione dell’apertura del 20 marzo, sono stati esposti una serie di gioielli d’artista ispirati ai disegni di Carla Accardi, Pietro Consagra e Roberto Almagno, realizzati da Paolo Paolillo della Gioielleria Valadier. Pezzi unici che testimoniano la collaborazione tra artisti e orafi, documentata attraverso una corrispondenza di fax d’epoca che ne racconta il processo creativo, dalla scelta dei materiali alle pietre impiegate.
I linguaggi del design trova spazio nelle creazioni in vetro di Aristide Najeant, artista francese formatosi presso i maestri vetrai di Murano e fondatore della fornace La Cattedrale. Inoltre, una sala è dedicata alla collaborazione con La Maison Rive Gauche, atelier romano fondato da Frederic Gachie e Ilaria Lama, che da oltre 15 anni lavora nel settore del design e dell’arredamento. Questa sinergia creativa ha contribuito a definire l’identità visiva di Spazio Opis.
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