The Recovery Plan. Al MAGA, un ciclo di mostre di artisti afro-discendenti

di - 7 Ottobre 2020

Dal 3 ottobre 2020, il museo MAGA di Gallarate ospita i progetti ideati dal centro culturale itinerante The Recovery Plan in collaborazione con Simone Frangi. Fondato da BHMF – Black History Month Florence, “The Recovery Plan” è una piattaforma dalla vocazione ibrida, conl’obiettivo di promuovere attività e produzioni culturali afro-discendenti. “The Recovery Plan” arriva così al MAGA con cinque progetti espostivi nati da una serie di dialoghi avvenuti frontalmente tra cinque artisti e artiste e cinque ricercatori e ricercatrici afro-discendenti.

Il desiderio di The Recovery Plan è quello di smantellare i giudizi e i pregiudizi che, troppo frequentemente, minano la complessità della diaspora africana, semplificandola e mistificandola. Gli artisti e le artiste afro-discendenti presenti sono Raziel Perin, Binta Diaw, Victor Fotso Nyie, Françis Offman, Emmanuel Yoro Gallagher e tra i ricercatori e le ricercatrici, invece, Simao Amista, Jordan Anderson, Angelica Pesarini, Jessica Sartiani e Patrick Joel Tatcheda Yonkey.

Raziel Perin, Shelter, Symbol of Protection (2020)

I ricercatori e le ricercatrici hanno avuto il compito di sviluppare con gli artisti il contenuto concettuale di ogni mostra. Tali collaborazioni sono state coadiuvate dall’artista ricercatrice Alessandra Ferrini.

Le opere esposte sono il frutto di una residenza, “Young Gifted and Black Italian”, dedicata a giovani artisti afro-discendenti italiani e nata dalla collaborazione tra BHMF e l’Ontario College of Art and Design e The Student Hotel. “The Recovery Plan” è il simbolo di una pratica artistica e curatoriale realmente inclusiva e anti-tokenistica. Non si tratta di una “mostra su” ma di un vero e proprio dialogo lontano da qualsiasi forma di reificazione.

La prima mostra: “A Tale of Tamarindo”

“The Recovery Plan @ MAGA” si apre con “A Tale of Tamarindo”, una mostra in cui dialogano le opere del giovane artista Raziel Perin con le parole del ricercatore Simao Amista.

La pratica di Raziel Perin è multidisciplinare, sfocia nella scultura, nel disegno e nell’installazione ed è legata alla sua terra natia, Santo Domingo, da cui trae simboli e credenze popolari. Come scrive Amista, «Il lavoro di ricerca per “A Tale of Tamarindo” origina nello studio della storia di Santo Domingo e dalla presa di coscienza di alcune contraddizioni radicate nella sua società (così come in Italia) come il rifiuto dell’eredità nera e la demonizzazione delle pratiche legate a culti popolari nati nelle piantagioni».

Raziel Perin, Mami, 2020

In Mami (2020), scultura realizzata in manioca, ametista e ferro battuto sabbiato, Perin indaga la divinità femminile Mami Wata, che ha seguito la sua gente nella «Rotta infame della schiavitù». Grazie a lei, le donne e gli uomini sono rimasti aggrappati alla vita. Non è un caso che, nelle culture afrodiasporiche, le divinità femminili incarnino la saggezza, la vita, l’abbondanza, il coraggio, la sensualità e la leggerezza.

L’importanza di Black History Month Florence

Fondato nel 2016, a Firenze, dall’artista Justin Randolp Thompson e da Andre Hayard, Black History Month Florence è un network inter-istituzionale nato per promuovere la produzione culturale afro-discedente. BHMF si rivolge al mondo e, soprattutto, all’Italia, impegnandosi nella curatela e nell’organizzazione di progetti di ricerca, espostivi, musicali e creativi. L’organizzazione si occupa di circa cinquanta eventi all’anno, avvalendosi dell’appoggio del Comune di Firenze, di fondazioni, musei, associazioni e scuole.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Biennale Arte 2026, annunciati i cinque artisti che rappresenteranno l’India

Dopo sette anni di assenza, l’India torna alla Biennale Arte di Venezia con Geographies of Distance: remembering home, una mostra…

8 Febbraio 2026 9:30
  • Mostre

Lo sport al femminile è un’eccellenza. A Verona, la nuova mostra di Fondazione Bracco

Fino al 15 marzo, Fondazione Bracco, in collaborazione Fondazione Milano Cortina 2026, il Comitato Olimpico Internazionale e il Comune di…

8 Febbraio 2026 0:02
  • Mercato

Alla fine della fiera, Art Basel Qatar è sembrata più una biennale. Dove tutto era in vendita

Tempo di bilanci, a Doha, per un debutto a misura d’uomo, tra mostre monografiche e nuovi modelli di fiera. Ecco…

7 Febbraio 2026 23:17
  • Danza

NDT 2, tre visioni della danza contemporanea a Modena, tra tensione e humour

L’NDT 2 entusiasma il pubblico del Teatro Comunale di Modena con un trittico firmato da Marcos Morau, Marco Goecke e…

7 Febbraio 2026 14:30
  • Premi

Il Premio ANGAMC 2026 va a Emilio Mazzoli, fondatore di Galleria Mazzoli

L’ANGAMC (Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea) ha attribuito il premio alla carriera 2026 a Emilio Mazzoli, riconoscendo così…

7 Febbraio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Antifascism: Now. Arte e pratiche antifasciste nel mondo di oggi, a partire da Monaco

Negli spazi di Lothringer 13 Halle di Monaco prende avvio una rassegna transnazionale che indaga l’antifascismo come pratica culturale viva…

7 Febbraio 2026 13:10