Da martedĂŹ, 8 novembre, apre virtualmente le porte al pubblico âTimeâ, la prima personale nel Metaverso dellâartista romano Giulio Marchetti. A cura di Erika Gaetani, lâesposizione sarĂ visitabile attraverso la piattaforma online spatial.io, articolandosi in un percorso immersivo a 360° tra le opere dellâartista. Dopo i componimenti poetici, elaborati anche in formato visuale, e le collaborazioni con cantanti del calibro di Achille Lauro, Marchetti, avvalendosi del supporto curatoriale di Gaetani, ci fa esplorare una modalitĂ nuova di fruizione dellâopera digitale, in soluzione di continuitĂ con gli ambienti virtuali che, da sempre, hanno interessato le tematiche affrontate nelle varie produzioni artistiche, come nel caso dello opere visuali diffuse su Instagram e dedicate ai temi della contemporaneitĂ , dallâincomunicabilitĂ dei sentimenti nellâepoca delle relazioni digitali, allâecosistema potenzialmente tossico che vede sovrapporsi vita e web.
«Con il titolo âTimeâ, ossia tempo, si vuole ripercorrere, attraverso una linea del tempo immaginaria, una storia che parte dalle sculture classiche, passando per i grandi omaggi ai maestri che hanno caratterizzato la storia dellâarte e terminando nelle suggestioni che prefigurano un futuro fatto di modelli globalizzati», spiegano. «Le opere nascono dallâinsieme di due parole âprofondoâ e âsuperficialeâ, due parole che ritroviamo in particolare nella digital art dellâartista che racconta il mondo che ci appartiene».
A essere messa in evidenza Ăš la realtĂ , «Che puĂČ essere espressa attraverso segni tangibili dei giorni dâoggi ma anche attraverso simboli e modelli giĂ celebrati dalla societĂ , riproposti e accostandoli ai miti classici quasi in dissolvenza dallâartista per dare impulso ad un nuovo posizionamento dellâopera come in particolare nelle ultime opere, realizzate dopo il periodo pandemico, dove si focalizza tutto sullâambivalenza che caratterizza la comunicazione ai tempi dei social disvelando il dominio della tecnologia sulla società ».
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