Tra new technology e Maestri da riscoprire: il 2021 di FMAV

di - 8 Settembre 2020

Progetti espositivi e attività di formazione, a partire dal territorio e dalla valorizzazione dei giovani talenti. Con un’attenzione particolare alle Digital Arts e alle New Technologies. Queste le linee guida che orienteranno il nuovo corso di lungo respiro, a durata triennale, di FMAV – Fondazione Modena Arti Visive che, dopo aver recentemente accolto Massimo Mezzetti come nuovo responsabile di progetto e sviluppo, presenta il programma del 2021. L’idea è quella di un circuito virtuoso, in cui gli artisti chiamati a esporre saranno coinvolti in attività progettate per gli studenti e per il pubblico, in qualità di docenti o visiting professor.

Nata nel 2017, su iniziativa del Comune di Modena e della Fondazione Modena, accorpando le istituzioni di Galleria Civica di Modena, Fondazione Fotografia Modena e Museo della Figurina, FMAV ha sempre messo al centro dei suoi interessi anche la formazione professionale e didattica, come nel caso del Master sull’immagine contemporanea e del Corso per curatori dell’immagine contemporanea ICON, proponendosi al contempo come un centro di produzione culturale. «I giovani talenti si coltivano anche attraverso l’educazione al bello. Fin dalla sua nascita Fondazione Modena Arti Visive si è posta il duplice obiettivo della formazione e della produzione di mostre. Il programma 2021 dà un forte impulso a questa sinergia stretta per definire un circolo virtuoso dentro il quale le esposizioni, gli artisti e le attività formative si integrano e si influenzano vicendevolmente per crescere insieme, coinvolgendo il nostro territorio e convogliando qui le istanze più innovative del panorama delle arti visive contemporanee», ha dichiarato Gino Lugli, Presidente FMAV.

Quattro artisti più uno, per il 2021 di FMAV

Tra computer grafica e videoinstallazioni multimediali, coinvolgendo artisti di diverse generazioni, cinque saranno le mostre personali del programma espositivo 2021 di FMAV. Si parte con Luca Pozzi (Milano, 1983), specializzato in computer grafica e tecnologia di sistema, con cui combina storia dell’arte, fisica, cosmologia e informatica, dando origine a installazioni ibride caratterizzate da sculture magnetizzate, levitazione di oggetti, disegni di luce e un uso performativo della fotografia.

Alla sua prima personale in Italia, dopo la partecipazione al Padiglione della Spagna alla Biennale di Venezia del 2017, Jordi Colomer (Barcellona, 1962) utilizza in particolare la fotografia e il video per mettere in scena, attraverso l’idea di teatro allargato, situazioni in cui invita gli spettatori a riflettere sullo spazio urbano e sulle relazioni sociali in chiave sociologica e ironica.

Pamela Breda (Vittorio Veneto, 1982) presenterà un’unica grande opera multimediale dal titolo The Quintessence. Il progetto, nato con l’idea di promuovere un nuovo sguardo sul mondo scientifico dell’astrofisica e dell’esplorazione spaziale, è vincitore del bando Italian Council 2019 finanziato dal Ministero per i Beni e le attività culturali. La personale di Luca Maria Patella (Roma, 1934) racconterà l’evoluzione della pratica artistica di uno dei primi sperimentatori della multimedialità nelle arti visive, già a partire dai primi lavori degli anni ’60, in cui si notavano i prodromi della successiva rivoluzione digitale, fino agli anni Duemila.

A concludere il programma espositivo del 2021, una mostra dedicata a un artista di fama internazionale che opera nel vasto panorama delle arti visive digitali, della performance e della musica astratta contemporanea, di cui ancora non è stato rivelato il nome.

FMAV 2021: i nuovi format

Tra le tante novità del 2021, c’è il nuovo format espositivo MuFi Digital, che chiama artisti, disegnatori, designer e curatori a interpretare la collezione del Museo della Figurina, come anticipazione del futuro riassetto multimediale del Museo presso AGO Modena Fabbriche Culturali. In concomitanza con il Campionato Europeo di calcio 2021, è prevista una mostra sulla storia del torneo calcistico internazionale attraverso oltre 40 album di figurine da tutta Europa, provenienti dalla collezione del Museo della Figurina e dalla raccolta personale di Gianni Bellini, tra i più importanti collezionisti di album sul calcio.

Punta sulle relazioni con il territorio il nuovo format annuale Progetto Modena, che in questa sua prima edizione si declina in un progetto espositivo proposto da un curatore attivo in città, che coinvolgerà artisti e realtà produttive locali.

Laboratorio didattico, FMAV – Palazzina dei Giardini, 2019

FMAV line è un progetto territoriale su base digitale ideato da FMAV per connettere le realtà modenesi che si occupano di cultura, dal teatro alla musica, dalla danza alle arti visive. È in questa ottica che Fondazione Modena Arti Visive sarà parte integrante del nuovo SpazioF, il servizio, di prossima apertura, ideato da Fondazione di Modena per favorire le relazioni sul territorio e la divulgazione delle attività di tutte le realtà culturali a cui dà sostegno, attraverso una fruizione online e digital dei contenuti prodotti.

I progetti formativi

In ambito formativo, Fondazione Modena Arti Visive amplierà i Corsi brevi ELEMENTS e confermerà il percorso biennale del Master sull’immagine contemporanea e del Corso per curatori dell’immagine contemporanea ICON. Confermato anche l’appuntamento annuale con la mostra degli studenti del Master sull’immagine contemporanea.

Workshop con Mario Cresci nell’ambito del Master di alta formazione sull’immagine contemporanea

Ripartono a ottobre le attività educative gratuite rivolte alle scuole con un programma rinnovato sia a livello di proposte didattiche sia per la modalità di conduzione. Oltre alla conduzione tradizionale, per le Scuole Secondarie viene attivata anche una modalità a distanza. Tra le nuove proposte in programma, il laboratorio Fiabe in figurina: un percorso per la Scuola d’Infanzia e Primaria dedicato alle fiabe e alla capacità delle immagini di raccontare storie, nel corso del quale viene proiettato un video immersivo realizzato in collaborazione con ERT.

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