È in corso il progetto di archiviazione digitale delle opere dell’artista romano Franco Onali. Il suddetto prevede la collaborazione e il supporto della Dott.ssa Anna Maria Roncoroni, moglie dell’artista, della Dott.ssa in Architettura Beatrice Evangelisti e della Art Curator Viola Moschettini. Il progetto della digitalizzazione dell’archivio prevede quindi un inventario (contenente tutte le opere uniche, circa 350) e un volume dove saranno conservate le schede tecniche. In contemporanea alla realizzazione dell’Archivio Digitale, verrà inoltre pubblicato un catalogo ragionato generale che conterrà le opere dell’artista catalogate in base alla tecnica di realizzazione e dei differenti stili di produzione, che si muovono dall’arte figurativa fino al mondo astratto.
Il progetto del catalogo è a cura di Edgar Ernesto Gonzalez, Critico d’arte e Direttore della Fondazione dei Musei Nazionali del Venezuela. Il progetto traccerà inoltre un percorso geografico tra i vari luoghi in cui l’artista si è reso protagonista nel corso degli anni, tra cui ricordiamo esserci proprio il Venezuela e altri Paesi dell’America Latina, dove sono tutt’ora presenti opere dell’artista. Infine verrà realizzata in autunno una retrospettiva sulle opere dell’artista che vedrà la collaborazione della Fondazione Amedeo Modigliani.
Esponente della Scuola Romana, Franco Onali nasce a Roma nel 1932. Lungo il corso della sua vita Onali entra in contatto con personalità come Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa, Alberto Sughi, Renato Guttuso e il noto pittore Severini, della cui partecipazione a una mostra, svoltasi nel Novembre del ’64 ad Arezzo, viene scritto: «Ebbe a meravigliarsi che questa pittura non fosse già ampiamente consacrata in campo internazionale». Le sue opere spaziano dal figurativo all’astratto e reinterpretano, sempre in maniera originale e personale, anche aspetti ed ispirazioni provenienti dalle avanguardie artistiche a lui contemporanee.
Dopo l’Accademia di Belle Arti di Roma e Firenze, Onali frequenta gli studi di Marino Mazzacurati, Roberto Melli e dell’Architetto Leannarth Tham, per il cui studio a Stoccolma svolge il ruolo di designer. Questa collaborazione lo porterà da lì a poco alla progettazione di decorazioni per la Banca di Stoccolma, in Italia per la Agenzia ICE e Lancia, ad Algeri per i Padiglioni Italiani dell’Agricoltura ed in Germania per L’Alimentazione. Disegna mobili per Aziende come Miù, Uving, Cyrus, Company, Le Favero, Linea Uno e Matteo Grassi e per un lungo periodo si trasferisce in Arabia Saudita per decorare gli interni di prestigiose residenze private e alberghi a Jeddah, dove è inoltre presente un suo monumento.
Le sue opere sono state esposte in Italia e all’estero, tra cui ricordiamo Stoccolma, Roma, New York, Buenos Aires, Las Vegas. Inoltre, è possibile vedere alcuni lavori nella collezione permanente del Museo dell’Oro di Arezzo, sua città di adozione.
La Fondazione Amedeo Modigliani, il cui il Presidente è Fabrizio Chechi, è attiva a Roma, Liverpool, New York e Los Angeles ed è impegnata nella costante diffusione della cultura nazionale ed internazionale emergente. A giugno 2023 è stata inaugurata la nuova sede romana, già casa della cultura, nonché camera ardente di Pier Paolo Pasolini.
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