Ritorna Artelibro, festival tutto dedicato all’editoria d’arte. L’appuntamento è goloso per gli appassionati e l’offerta decisamente ricca. Per il secondo anno di fila Bologna diventa un’importante vetrina per questo settore della produzione editoriale, nazionale e internazionale. Un’occasione strategica, rivolta ad un pubblico di addetti ai lavori, art lovers, lettori o semplici curiosi: pochi giorni densi in cui scoprire e osservare da vicino centinaia di pubblicazioni, analizzare scelte e linee editoriali disparate, incontrare autori, critici, artisti, fare un balzo nella storia o calarsi completamente nelle dinamiche del contemporaneo. Per appassionarsi alle vicende di grandi artisti del passato e del presente, discutere di promozione, comunicazione e produzione, di sistemi museali o di gestione del patrimonio artistico.
Dopo il rodaggio della scorsa edizione –e i naturali punti deboli della “prima volta”- questo è per Artelibro, l’anno della messa a punto, delle limature, dell’espansione. In termini di qualità, proposte, iniziative, nomi e numeri.
Sono i numeri, appunto, a dare l’idea immediata dell’entità del progetto: 107 le case editrici rappresentate, il 40% straniere, 68 eventi collaterali, 18 mostre. Tutto in cinque giorni. Ce n’è abbastanza per un’abbuffata di qualità. Le case editrici espongono e vendono i loro volumi, presentando le ultime novità, i cataloghi, le collane e i saggi d’arte, gli artist book, le riviste di settore (c’è anche Exibart, che ad Artelibro si presenza con –fresco di stampa- il nuovissimo Exibart.onpaper 25), i libri antichi e d’alto antiquariato: tutto insieme, centinaia di pubblicazioni, rarità, edizioni limitate, le ultime uscite. Gli eventi collaterali? Quest’anno Artelibro ha davvero esagerato, raddoppiando gli appuntamenti in programma. Sono moltissimi dunque i personaggi coinvolti nei dibattiti, i convegni, le presentazioni, le letture.
Tra i partner della kermesse c’è il colosso bancario UniCredit che propone, nella cornice prestigiosa di Palazzo Magnani, una serie di incontri sul rapporto tra arte e denaro, spaziando dalla museologia antica fino all’art system contemporaneo. Si parla invece di catalogazione, digitalizzazione e pubblicazione di immagini on-line con la Fondazione Federico Zeri e Unibocultura, durante un incontro che riflette sul problema del copyright.
Anniversario importante per Electa, che festeggia i suoi 60 anni. Per l’occasione, la storica casa editrice milanese organizza un ciclo di conferenze coordinato da Stefano Zuffi dal titolo 60 anni, 6 secoli, 6 storici dell’arte, un percorso dal ‘400 al ‘900 raccontato da Antonio Paolucci, Eugenio Riccomini, Nicola Spinosa, Anna Ottani Cavina, Carlo Sisi e Francesco Dal Co.
Tra le letture d’autore: allo Stabat Mater dell’Archiginnasio, l’attrice Lella Costa interpreta alcuni testi di artisti del ‘900, mentre nell’ambito del ciclo L’arte di leggere l’arte, organizzato dal Settore Cultura e rapporti con l’Università di Bologna, Piergiovanni Castagnoli dà voce a Girogio de Chirico interpretando il suo Mistero e malinconia di una strada.
Sono i giornalisti e i critici d’arte, sempre a caccia di news, recensioni e scoop, al centro di Fatti e misfatti: libri d’arte in redazione ovvero l’arte della recensione, un dibattito che indaga il rapporto dei professionisti della carta stampata con gli editori. E ancora Università, con la presentazione di un libro d’artista prodotto dagli studenti dell’Accademia -sul tema Piazza Verdi e dintorni– e dei libri sperimentali del Master in Editoria cartacea e multimediale, diretto da Umberto Eco, ospite dell’evento.
Grande spazio alla mostre, allestite a Palazzo Re Enzo e del Podestà, nei musei, nelle biblioteche, nelle gallerie private. Scultura, pittura, fotografia e architettura, non solo raccontati sui libri dunque, ma da guardare, attraversare, toccare con mano. Evento di punta è Il Libro d’artista in Emilia-Romagna, a cura di Renato Barilli, una preziosa selezione di opere uniche o a tiratura limitata, esposte al Museo Civico Archeologico. E poi: alla GAM rientra in veste di curatore l’ex direttore Peter Weiermair, con la mostra Bologna Contemporanea; a Palazzo Re Enzo e del Podestà un percorso tra sculture di vari autori, epoche e materiali, messo a punto dalla ASCOM (Associazione Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea), e Verso il 3000: la storia della fotografia italiana dal 1852 a domani, promossa da Fratelli Alinari; A.A.A. Ambiente Arte Architettura. Appunti di un viaggio per immagini, presso l’Ex Chiesa di San Mattia; i dipinti monocromi dell’inglese Simon Morley, nella Cappella dei Carcerati; il Brasile esplosivo, povero e variopinto, negli scatti di Ralph Gibson, a Villa delle Rose.
E questo non è che un assaggio. Per un rendez-vous imperdibile per chiunque abbia voglia di immergersi tra testi e immagini, visioni e racconti, pensieri e parole sull’arte. Per dare spazio e forza a un settore dell’editoria in parte ancora di nicchia, pieno di risorse creative e con un alto potere di seduzione.
helga marsala
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