Era previsto che il restauro avesse termine nel maggio del 1996 in modo che il dipinto potesse essere mostrato durante il vertice europeo del giugno di quell’anno.
Il lavoro, invece, è stato molto più lungo di quanto ci si apettasse.
Dopo un primo intervento tampone ed una prima mostra il quadro è stato preso in consegna dalla clinica specializzata dell’Opificio e affidata ai restauratori Ottavio Ciappi, Oriana Sartiani e Paola Bracco.
Durante l’intervento si è scoperto un taglio di più di due metri, a 5 cm dal bordo, dovuto, probabilmente ad un tentativo di furto.
Ora la tela passa dall’Opificio alla Città di Firenze.
Resta aperta la richiesta di restituzione della tela da parte del Governo maltese, che ne rivendica la proprietà.
Il quadro, infatti, fu dipinto da Caravaggio nel 1608 nello stesso anno in cui fu nominato Cavaliere dell’Ordine di Malta.
A Forte dei Marmi arriva la Collezione De Vito: un itinerario cronologico e tematico nella pittura napoletana dopo Caravaggio, attraverso…
Il Museo Reina Sofía di Madrid presenta il nuovo allestimento della collezione d'arte contemporanea: 403 opere dal 1975 a oggi,…
Voleva fare l'attore, non sapeva dipingere: i fallimenti che hanno fatto di William Kentridge uno degli artisti più rilevanti del…
Emilia Kabakov invita i cittadini a raccontare la propria Venezia, attraverso le pagine di un diario condiviso: l’installazione sarà presentata…
Dall’ekecheiria greca al casco dello skeletonista ucraino e alla telecronaca di Stefan Renna a Milano Cortina, il concetto di tregua…
Alla Galleria Eugenio Delfini di Roma, vanno in mostra i “quadrucci” di Pier Paolo Perilli: opere visionarie che raccontano il…