Categorie: restauri

restauri | Il David di Donatello si accende d’oro

di - 13 Novembre 2008
Sono esigue le fonti che menzionano l’opera. Fra queste, la più antica risale al resoconto del matrimonio di Lorenzo De Medici con Clarice Orsini nel 1469. Quando fu collocata su “una colonna bellissima” nel cortile di Palazzo Medici per poi esser trasferita a Palazzo Vecchio. Commissionata da Cosimo De Medici, la sua realizzazione si colloca tra il 1434 e il 1443, ossia dopo il soggiorno romano dell’artista e successivamente al rientro di Cosimo dall’esilio. Ebbene sì, parliamo del magnifico David bronzeo di Donatello. Mercurio ellenistico dai tratti somatici popolari – e non più eroe biblico come la precedente versione marmorea – che indossa soltanto un cappello con serto d’alloro, sandali e gambali e che, nonostante l’espressione efebica e la posa decontratta, s’impone fiero sulla testa appena mozzata di Argo. Con estrema tensione interiore e vitalità. Non a caso il Vasari lo definisce “tanto naturale nella vivacità e nella morbidezza”.
Iniziato il 26 giugno dello scorso anno, diretto da Beatrice Paolozzi Strozzi ed eseguito da Ludovica Nicolai con l’apporto dell’Opificio delle Pietre Dure, il restauro del David volge oramai al termine. Eseguito nel salone donatelliano del Museo del Bargello (visibile anche online) e finanziato con 200mila euro dalla Protezione Civile, si tratta del primo intervento di pulitura considerevole a causa del deterioramento provocato dalla lunga esposizione all’esterno e da apporti del passato assolutamente inadeguati. Anticipato da approfondite indagini diagnostiche, l’intervento sulla superficie – incrostata da sovrapposizioni di polvere e incerature mineralizzate che hanno occultato per secoli il vero colore e in particolare le dorature “a missione” – è avvenuto attraverso una pulitura meccanica con microscopio e bisturi, nelle parti scure, e l’uso localizzato del laser nella foglia oro superstite. Schiarendo sostanzialmente la statua, evidenziandone i dettagli nelle decorazioni di elmo e calzari e “accendendo” i punti di doratura.
Il restauro ha lasciato emergere anche i punti più fragili e i difetti della fusione del bronzo, tecnica di cui si era completamente perso l’uso in epoca medievale. Coadiuvata da un nuovo impianto d’illuminazione e da un catalogo che raccoglie le novità emerse durante il restauro, l’opera sarà presentata al pubblico il 28 novembre in occasione della Festa della Toscana.

articoli correlati
Il ritorno d’Amore al Museo Nazionale del Bargello

roberta vanali

*articolo pubblicato su Grandimostre n. 1. Te l’eri perso? Abbonati!


Donatello – David
Museo del Bargello – Salone di Donatello
Via del Proconsolo, 4 – 50122 Firenze
Orario: da martedì a domenica ore 8.15-18
Info: www.polomuseale.firenze.it/restaurodonatello

[exibart]

Articoli recenti

  • Premi

Assegnati i premi del Mellone Art Prize 2026: il volo come visione contemporanea

Angelo Demitri Morandini, Luca Freschi e Danilo Torre sono i vincitori della terza edizione del Mellone Art Prize dedicata al…

23 Maggio 2026 12:30
  • Fotografia

Exposed Torino 2026, un fine settimana alla scoperta della fotografia diffusa in città

EXPOSED Torino attraversa la città all'insegna della fotografia, tra musei e gallerie, intrecciandosi con gli appuntamenti di The Phair Photo…

23 Maggio 2026 11:30
  • Danza

In the brain di Hofesh Shechter: l’energia della danza che colpisce sempre

Con In the brain, Hofesh Shechter torna a travolgere il pubblico con una danza fisica, ipnotica e attraversata da energia…

23 Maggio 2026 10:30
  • Design

Le cose belle nascono dalla contaminazione: intervista ad Antonio Marras, esploratore della materia

Cemento, metallo, ceramica, tessuti, Antonio Marras ci racconta il suo rapporto con i materiali, in un viaggio creativo tra contaminazioni,…

23 Maggio 2026 9:30
  • Beni culturali

Fondazione Querini Stampalia lancia il voto collettivo per salvare il Giardino di Carlo Scarpa

Inserito tra i quattro finalisti della seconda edizione del contest #Volotea4Veneto, lo storico Giardino di Carlo Scarpa, a Venezia, si…

22 Maggio 2026 17:00
  • Mostre

Le geografie frammentate di Som Supaparinya al Museion

Fino al 14 giugno, al Museion di Bolzano, è in programma "Mo num en ts", il film dell’artista thailandese Som…

22 Maggio 2026 16:48