Sono presenti all’appello tutte le correnti artistiche italiane, dal Futurismo con Depero (Fondo, 30 marzo 1892 – Rovereto, 29 novembre 1960) all’Informale con Turcato (Mantova, 1912 – Roma, 1995) passando per l’Astrattismo di Vedova (Venezia, 9 agosto 1919 – Venezia, 25 ottobre 2006), in questa mostra che non poteva assolutamente mancare nel centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, un’occasione per dimostrare che la cultura italiana oltre ad essere un mezzo di coesione sociale, è anche, citando il Ministro Frattini: “uno strumento di politica estera tout-court“.
La Farnesina, sede del Ministero degli Affari Esteri dal 1959 ha una lunga storia di collezionismo che risale agli anni ’60, periodo in cui avvennero le prime acquisizioni a seguito di un concorso statale, e che prosegue ancora oggi, nel ruolo di committente e promotore di artisti emergenti con la Collezione Farnesina Experimenta (2008) e la neonata Collezione Farnesina Design (2009), quest’ultima con lo scopo di
Tra lampade di Venini e decollage di Rotella (Catanzaro, 1918 – Milano 2006) arriva la risposta a coloro che accusano l’arte contemporanea di non avere più niente da dire e a chi teme il momento storico in cui il made in Italy verrà messo in crisi dalla spersonalizzazione delle produzioni di massa. La chiave di volta è comprendere che la creatività non sempre è sinonimo di novità, e tutto può essere arte se interpretato con estro e fantasia, parafrasando Ugo Foscolo.
Nella sala in fondo L’Etrusco di Pistoletto (Biella, 1933) richiama all’attenzione con il silentio manu lacere, ricordandoci che la storia dell’arte italiana di oggi si regge sulle spalle dei giganti.
Nella parete opposta troviamo Oliviero Rainaldi (Caramanico Terme, 1956), un nome di cui stiamo sentendo molto parlare in questi giorni a causa della bagarre che la sua statua del Papa Giovanni Paolo II alla stazione Termini continua a suscitare. Qua è presente con la toccante scultura Caduti.
Ci sono persino un’avveniristica vetrina per gelati rotante, una moto Ducati Diavel e due modellini in legno della Ferrari Dino (1960) e della Maserati Birdcage (2005) dall’inconfondibile design Prininfarina (Torino, 1930).
Prendetevi un po’ di tempo e cogliete questa chance di lasciarvi stupire guardando sotto una luce diversa, da quella meramente istituzionale, un Palazzo con un passato di vicende artistiche sorprendenti.
a cura di ilaria carvani
dal 20 maggio al 3 Luglio 2011
Il Palazzo della Farnesina e le sue collezioni
a cura di Angelo Capasso, Renza Fornaroli e Roberto Luciani
Museo dell’Ara Pacis
Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli) – 00100 Roma
dal martedì alla domenica ore 9.00 -19.00. La biglietteria chiude alle ore 18.00. Chiuso il lunedì
Biglietto d’ingresso € 9.00 intero – € 7.00 ridotto
Per i cittadini residenti nel Comune di Roma (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza): € 8.00 intero – € 6.00 ridotto
Gratuità e riduzioni
Ingresso ridotto con il biglietto del parcheggio di Villa Borghese
Catalogo
Il Palazzo della Farnesina e le sue collezioni
Luciani R.
2011, 300 p., brossura
Editore: Palombi Editore
[exibart]
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