Per adesso c’è la tenda. Il telone di copertura è arrotolato sui montanti, sembra quasi una vela ammainata, lascia allo sguardo del visitatore la struttura metallica –una semisfera ridotta all’osso – e il pavimento sottostante, con 40mq di linee, tratteggi, percorsi ideali, confini stabiliti e confini non scritti, mai definiti che pure esistono. Si potrebbe – forse – partire da qui per spiegare Between Dresden & Prague, un progetto di Bernardo Giorgi
in collaborazione con Gregorio Galli: da sotto la tenda, dove al momento non trova ospitalità nient’altro che un fitto sovrapporsi di segmenti colorati ed un piccolo contenitore con libri, cataloghi, pubblicazioni.
Un binomio ormai collaudato quello che rende viaggio e scoperta complementari, necessari l’uno all’altra, così i 23 artisti coinvolti navigheranno – la barca la ‘mettono’ i Forman Brother – lungo il fiume Elba, attraverseranno la frontiera tra Germania e Repubblica Ceca e raggiungeranno Praga: in mezzo c’è una rete di contatti da stabilire con persone, istituzioni, associazioni culturali, ci sono eventi per coinvolgere, per ‘forzare’ la diffidenza, apprezzare le distanze e, quasi in parallelo, c’è un’opera da realizzare, tante idee che – materializzate – troveranno accoglienza sotto la tenda.
Intanto alcune di queste idee, in forma di progetto, di appunti, di immagini compongono un allestimento, presentazione e dichiarazione d’intenti di Between Dresden & Prague: fili colorati sono tesi lungo i muri, quasi un simulazione ingenua del viaggio che sarà, riprendono la rete di percorsi che s’interseca sul pavimento, una delle pareti vetrate è diventata la superficie per disegnare una mappa, dei post – it individuano le tappe, le frasi scritte velocemente sono il to do, il promemoria indispensabile; i nodi di questa maglia sono i lavori degli artisti, ancora sparpagliati tra fogli, fotografie, frammenti di dialoghi, proiezione di diapositive, di immagini video.
Dal timbro logo di Franco Vaccari, al viaggio fluviale ripreso da Anna Best & Andera Crociani, alle domande scritte in caratteri bianchi che si alternano su un fondo nero uniforme, interrogativi banali che si sommano in modo inquietante (Erich Gongrich), alla ricerca del sosia della propria abitazione, una proposta quasi in forma di gioco di Gea Casolaro, per dimostrarci che ovunque potremmo essere a casa.
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www.borders.de: il sito di Between Dresden & Prague, realizzato da Gregorio Galli e N.A.B.A
maria cristina bastante
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