Tornano a stupire i colori degli anni ’60. Tra vintage e revival, Viaggio nell’era della psichedelia (a cura di Stefano dello Schiavo) è un progetto che si articola in più momenti, ognuno volto a intrecciare l’arte sixties &
Questo primo capitolo si apre su arte psichedelica e musica. La commistione analizza gli anni ’60 rimanendo nella trama l’iridescente decennio, seguendo il filo delle opere artistiche che portano le firme del periodo. Ma lo attraversa anche verticalmente, muovendosi dal passato al presente attraverso collage contemporanei.
Ecco le locandine fluorescenti, dai toni acidi, le forme morbide e fluide: i disegni sono avvolgenti e si attorcigliano, s’inseguono creando movimento; i protagonisti di queste opere visionarie sono i gruppi storici del periodo: Doors, Beatles, Jimi Hendrix, Bob Dylan, gli Who, i Rolling Stones, Jefferson Airplane. E Joan Baetz, naturalmente. Locandine di concerti e illustrazioni celebrative. Copertine di riviste patinate e copertine di dischi rock. Gli artisti le hanno realizzate lasciando ai posteri l’aura del periodo.
Richard Avedon offre una serie di multicolori screen print, intanto Martin Sharp realizza stampe su carta metallizzata mischiando le tecniche della serigrafia e della tipografia, Stanley
Fin qui, il passato. Saltando al presente, ecco la zona dedicata ad Alessandro Locchi: ha realizzato un insieme di opere e le ha riunite sotto il nome di The soft machine turns on. Un artista della generazione successiva che ripropone in chiave contemporanea i contenuti d’epoca, riproducendone anche gli stilemi e le forme morbide. Oltre ai manifesti, interessanti i numerosi collage, che vedono protagonista il caschetto-icona di Andy Warhol come una costante tra scritte e volti della moda, del rock.
A settembre il viaggio nell’era psichedelica continua. Per le vie del cinema.
articoli correlati
Visionautica, tra arte digitale e psichedelìa
evviva il revival… dallo smalto alle insalatiere in stile sixties…
La grande svolta, gli anni ’60 in mostra a Palazzo della Ragione a Padova
micol passariello
mostra visitata il 18 giugno 2003
Non un semplice documento di programmazione, ma una presa di posizione sul ruolo contemporaneo dell’istituzione museale. Con il primo Piano…
"I'm a Gardener" è la nuova mostra di OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, fino al 1° novembre 2026:…
Diego Marcon, Xin Liu, June Crespo e Lenz Geerk in quattro personali che esplorano ricerche radicalmente diverse, dalla narrazione fantastica…
I fiori amorosi di Chagall, il tempo sospeso di Donghi, la vita collettiva di Guttuso. Sguardo in anteprima ai top…
A Tbilisi prende forma il progetto di una nuova Trump Tower progettata da Gensler: appartamenti e negozi di lusso, in…
All’Università di Cassino, la mostra di Carlo De Meo mette in dialogo pittura e installazione, tra memoria visiva e contaminazione…